Marcello Signore: 'Su YouTube sono trasparente con la mia community' (Intervista)

Intervista a Marcello Signore
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Dall'arrivo a Parigi alla sua nuova vita nella capitale francese, dal suo canale YouTube al suo nuovo libro 'Non sei fatto per me': Marcello Signore si confessa ai lettori di meltyBuzz.

YouTuber, conduttore televisivo, scrittore: Marcello Signore è sicuramente uno dei volti del web più apprezzati. Con il suo 'Progetto Baguette' il giovane artista non solo ha deciso di raccontare, giorno dopo giorno, la sua rinascita, la sua nuova vita in quel di Parigi ('Non conoscevo nessuno e neanche una parola di francese, sapevo che sarebbe stata un’avventura. Ho pensato che sarebbe stato tutto troppo bello per non essere “vloggato”, così l’ho trasformato in una serie di video su YouTube'), ma ha anche avuto l'occasione di poter lavorare al suo nuovo romanzo, 'Non sei fatto per me'. Il libro, uscito lo scorso 14 luglio su Amazon (clicca qui per comprarlo), racconta "la storia di due persone che si amano, si lasciano, e cercano di andare avanti con le loro vite in due modi diversi, pronti a scontrarsi". Un'opera seconda imperdibile che sta già riscuotendo un ottimo successo nelle classifiche delle vendite.

Come è nata l’idea di aprire un canale YouTube? E ti aspettavi di ottenere un successo così grande? Perché, ho davvero un successo così grande? ! Scherzi a parte, non è stata una vera e propria idea, ho sempre fatto delle apparizioni in video, anche in tv, e ho osservato per tanto tempo degli amici “youtuber” più grandi di me (fra cui Sistiana) fare questo mestiere. Poi ho pensato: qualcosa da dire ce l’ho, sono sempre stato appassionato di montaggi (da buon nerd), la sfacciataggine non mi manca…forse ci posso provare. Mi sono fatto venire un’idea, l’ho messa in pratica, e ho iniziato.

Nei tuoi video racconti le tue esperienze e la tua vita. Dal punto di vista tecnico, quanto tempo ci impieghi a girare un vlog? E quali strumenti usi? Ogni vlog richiede almeno una giornata di girato. E’ difficile riprendere fedelmente una giornata perché dentro di te devi conoscere già a grandi linee quale sarà la “storia” che vorrai raccontare, altrimenti rischi di incollare uno dietro l’altro dei pezzi in cui non parli del niente nel vicolo sotto casa tua (che non è grave, molti su YouTube lo fanno! ). All’inizio per montare un vlog ci mettevo anche due giorni, adesso sono un Terminator, me la cavo in due/tre ore. Quattro se il video è particolarmente elaborato e richiede più elementi. Il mio strumento per girare è uno solo: una fotocamera compatta. Deve stare in tasca perché devo portarla ovunque, e deve avere una buona cattura dell’audio perché devo parlare (quasi) sempre.

Parlando sempre di YouTube, e in generale di social network, come ti rapporti con i tuoi followers? Ho un rapporto molto aperto con i marcellers, è strano perché mi sento anche io parte della mia stessa community. Non c’è una gerarchia fra di noi, ci parliamo tutti come se stessimo cenando allo stesso tavolo, diciamo che in questo senso io sono più il patriarca della famiglia, ecco. Una cosa che trovo bellissima è che molto spesso le cose che dico diventano “vere” nelle vite degli altri. Se do un consiglio, faccio una riflessione, spesso - anche se in piccolo - riesco a cambiare in meglio le vite degli altri marcellers. Ogni volta che ci penso mi dico sempre…wow.

Quali sono, secondo te, gli aspetti positivi di questa interazione? E, se ci sono, i negativi? Quando condividi tanto online è inevitabile che anche chi parte con le migliori intenzioni a volte non riesca a capire che ci sono parti delle nostre vite che non siamo pronti a condividere. Spesso davanti al computer pensiamo di poter dire tutto, chiedere tutto, scrivere tutto, cose che magari ai nostri amici “reali” non ci sogneremmo mai di dire. Non mi pento della mia scelta di essere il più trasparente possibile e regalare alla mia community pezzi della mia storia, delle mie amicizie, della mia famiglia. Ma come ogni regalo, va trattato con cura.

Quali consigli daresti ad una ragazza o ad un ragazzo che vorrebbe intraprendere la tua strada? Onestà e carattere. Il carattere è quello che distingue una persona che ho voglia di ascoltare da un blocco di tofu ammuffito.

Crediti: web