M5S: 150mila euro di sanzione per i candidati romani non concordi con lo staff

Gianroberto Casaleggio
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Sta facendo scalpore il regolamento per candidarsi con il M5S a Roma, che prevede 150mila euro di multa per chi dissente e tanti altri punti controversi.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio devono essere talmente scossi per le critiche ricevute a causa della concessione della libertà di coscienza ai senatori sulla stepchild adoption che hanno deciso di tornare subito agli albori del Movimento. A parte gli scherzi, il regolamento per i candidati pentastellati al Campidoglio ricalca molto da vicino quello già utilizzato per i candidati al Parlamento Europeo e contiene una serie di punti davvero controversi, a partire dai 150mila euro di sanzione comminata dallo staff di Grillo e Casaleggio per chi dovesse dissentire dalla linea del M5S, fino all'obbligo di affidarsi al blog come canale informativo e di trasparenza, e l'obbligo di affidarsi allo staff coordinato dai garanti del Movimento (sempre Grillo e Casaleggio) per la risoluzione di questioni complesse e per la gestione della comunicazione. Cosa ne pensate di queste regole? Diteci la vostra, se vi va, menzionando il nostro account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

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