Luca Bizzarri: Tra Salvini, vegani e centri sociali, è svolta a destra?

Luca Bizzarri sta diventando "destrorso"?
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Il collettivo Hobo strappa le copie del libro di Matteo Salvini: Luca Bizzarri condanna il gesto su Facebook. L'ultimo atto di una “guerra fredda” tra l’ex Iena e i Centri Sociali.

Toglietevi dalla mente il rappresentante sindacale nell’azienda di “Camera Cafè”, grande amico di Paolo (Kessisoglou) Bitta e acerrimo nemico del "Direttorissimo" (Cit.). Un vero comunista, se lo si mette di fronte al “vero” Luca Bizzarri protagonista assoluto sui social. L’ex Cavallo Marcio, già conduttore delle Iene e apparso anche al Sanremo di Gianni Morandi - sempre con il fido Paolo accanto - sta facendo discutere per i numerosi interventi a gamba tesa nel dibattito pubblico. L’ultimo è quello relativo al caso del collettivo bolognese “Hobo”, che in occasione della visita di Matteo Salvini alla facoltà di ingegneria del capoluogo emiliano ha fatto irruzione alla libreria Feltrinelli sotto le Due Torri per strappare copie di "Secondo Matteo", il libro appena pubblicato dal leader della Lega Nord. “Magari sbaglio. Ma se Feltrinelli ordina 10 copie di un libro e tu le strappi, ne ordina altre 10. Quindi alla fine ne avrà ordinate 20. E 20 è più di 10. Se poi un libro esce e nessuno ne parla è brutto, se entri in libreria fai casino e finisci sui giornali per il libro è meglio, non è peggio. Questo significa che se entri in una libreria e strappi le pagine di un libro lo puoi fare solo per due motivi: o perché speri che il libro venda tantissimo, o perché ne hai letto troppo pochi per sapere quello che stai facendo”, è stata la reazione di Luca Bizzarri su Facebook, valsagli parecchi consensi.

La risposta al gesto di Hobo può essere annoverata tra gli ultimi episodi di “guerra fredda” tra il comico e i gruppi di sinistra radicale, ma non solo. Alcuni media hanno passato al setaccio l’attività social di Bizzarri, sottolineando (ad esempio il portale “Blogo”) come i suoi tweet “puzzino di populismo e vecchio berlusconismo (...) tra giustificazione dell’evasione fiscale e minimizzazione delle frasi razziste di Calderoli contro la Kyenge”. Il che, aggiunto a quanto emerso dall'intervista concessa agli ex colleghi delle Iene (“Sei di destra o di sinistra”? “O”), ha fatto aggrottare la fronte a molti sul web. Ci si è infatti chiesti se Luca Bizzarri sia effettivamente di sinistra, come potrebbero far presupporre le sue radici artistiche, se sia in atto un processo “centripeto” o, peggio, un avvicinamento alla "dialettica" grillina. Per certi versi, si tratta di un capo di imputazione simile a quello usato nei confronti del conterraneo Maurizio Crozza.

Luca e Paolo a Sanremo
Luca e Paolo a Sanremo
Luca Bizzarri paolo
Luca e Paolo a Sanremo
Luca Bizzarri paolo
Luca e Paolo a Sanremo

Sta di fatto che i “bersagli” prediletti di Luca Bizzarri sembrano Vegani e Centri Sociali. Sul tema dell’animalismo, Bizzarri ha solidarizzato in tempi non sospetti con il giornalista di Radio24, Giuseppe Cruciani, nemico pubblico numero uno dei “Nazi-vegan”; quanto ai collettivi ultraprogressisti, si diceva, non è un mistero che tra loro e l’ex Cavallo Marcio non corra buon sangue. Ne testimoniano le scritte ingiuriose contro l'artista comparse in Via Balbi, zona universitaria di Genova, e nei pressi del suo locale “Il Clan”. Emblematico anche il caso della pista ciclabile nel capoluogo ligure, apertamente criticata dal comico, tanto da "guadagnarsi" cotanta definizione dal portale del Terzo Settore “Genova Sì”: “Luca Bizzarri, un tempo di sinistra come l'altra Jena Paolo Kessisoglu, ora molto critico verso la parte progressista, è sempre il protagonista indiscusso in questa città. Dapprima attacca entrambi i sindaci genovesi per il degrado latente, poi subisce ogni sorta di insulto sui muri dei palazzi universitari di via Balbi (attaccato dai centri sociali con frasi impronunciabili), quindi sul suo profilo Facebook va giù duro sulla pista ciclabile in via XX Settembre. E allora il popolo della rete ha deciso di rispondergli simbolicamente con una passeggiata in bici sotto casa sua".

Tra le accuse più frequenti all’indirizzo di Luca (ma anche Paolo) c’è anche quella di “servilismo” nei confronti di Berlusconi, essendo da anni volti di punta delle reti Mediaset. Una polemica vecchia come il cucco, che in passato coinvolse persino Roberto Benigni - reo di farsi produrre i film da Medusa - a suo tempo “beccato” dall’Immacolato Nanni Moretti. Al netto della querelle tra Luca Bizzarri e l’estrema sinistra, quel che si evince oggigiorno è un costante rimescolamento delle carte (ideologiche) nel campo della satira, complici soprattutto Renzismo e Grillismo. Come evidenziato da alcuni osservatori, su tutti il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, l’avvicendamento Berlusconi-Renzi ha disunito gli uni (i cosiddetti “comici de sinistra”) e spinto gli altri verso nuovi approdi “populisti” o difficilmente inquadrabili nei classici label destra-sinistra. Interrogarsi sull’orientamento politico di Luca Bizzarri è dunque utile come lo è porsi domande sul sesso degli angeli, ma una cosa è certa: si sta arrampicando una nuova stella nel firmamento social, benché cresciuta professionalmente in tv. E quel che conta è che non ha perso la sua verve politicamente scorretta.

Crediti: Archivi web, Venturelli, Getty Images, Twitter, Luca bizzarri twitter