Lo squirting, Barbara D'Urso, Giancarlo Magalli: I Virus della Settimana

Giancarlo Magalli nel video virale dei The Pills
Ecrit par

Lo squirting come nuova parola magica attira visite, Barbara D'Urso tra denunce e finti film porno, Giancarlo Magalli e la "tubofregna" nel video dei The Pills: le mille facce della pornografia ne "I Virus della Settimana".

Un tempo bastava scrivere "nuda" o "sexy" accanto al nome di un'attrice o di una soubrette e il gioco era fatto. Nel senso che la valanga di visite per un articolo era praticamente garantita. Con il passare del tempo, la questione inizia a diventare un po' più complicata. Vista l'inflazione dei nudi delle celebrità, da Miley Cyrus a Kim Kardashian, senza citare le foto private rubate dai database di Jennifer Lawrence e compagnia, la "parola chiave" sta progressivamente perdendo la sua forza catalizzatrice nei confronti del pubblico. Come uscire dall'impasse? Una soluzione potrebbe essere quella di parlare delle celebrità vestite. Questa sì che sarebbe una notizia. Ma è un'impresa persa in partenza. L'altra, quindi, è inevitabilmente quella di spingersi più in là, rasentando la pornografia, nel senso del vietato ai minori. Nell'ultimo mese le liste di articoli su Google News sembravano quelle dei video su YouPorn, con la parola "squirting" a farla da padrona. Se ne parlò una prima volta in relazione ad un post provocatorio che Valentina Nappi scrisse su MicroMega, e che forse proprio grazie alla forza banalizzatrice della testata è stata ripresa da tutti i media con assoluta nonchalance. Più che ovvio che Andrea Dipré si buttasse sulla preda, ed ecco puntuale il suo video in cui si fa squirtare in faccia da una pornostar. Proprio lì, sulla sua bacheca Facebook, a disposizione di tutti. Nessun videoprovocante con la Marika Fruscio di turno può competere con una notizia del genere, mi dispiace. Bisogna fare di più.

Lo squirting, Barbara D'Urso, Giancarlo Magalli: I Virus della Settimana

La svalutazione del nudo ha colpito anche una che con quella parola chiave ha creato un binomio imbattibile: Barbara D'Urso, visto che quando si parla del suo décolleté fa sempre il botto. Il problema è che a un certo non se ne può più e anche la prorompente balconata della conduttrice di Pomeriggio Cinque ha smesso di fare notizia. Meno male che ci ha pensato l'Ordine dei Giornalisti con la sua denuncia per esercizio abusivo della professione a riportala in auge e a scatenare i commenti liberatori della Rete - che non l'ha mai sopportata, a dispetto del pubblico puramente televisivo, che invece la adora premiandola sisitematicamente con dei risultati di audience da capogiro - e anche la difesa di alcuni personaggi che non ti aspetti, come quello di Selvaggia Lucarelli su Facebook e il tweet di Matteo Salvini. Questa è un'onda buona che vale la pena di seguire per fare notizia con Barbara D'Urso, altrimenti non resta che inventarsele di sana pianta, le notizie, come hanno fatto con la bufala in cui Barbara avrebbe deciso di girare un film porno. Ecco, la pornografia è sempre la soluzione estrema per creare delle notizie virali.

Ma ciò che è pornografico, non è detto che sia necessariamente erotico. Ne è la dimostrazione il nuovo video di The Pills in cui il protagonista assoluto è in maniera del tutto inattesa Giancarlo Magalli. L'idea è perfetta per attirare audience: riciclare un personaggio per pensionati da mattina su Rai Due e metterlo in un corto in cui dice "fa 'na canna zi" - frase immediatamente diventata culto - significa spiazzare letteralmente il pubblico, spingerlo a guardare attraverso il buco della serratura per vedere come se la cava un personaggio che non ti aspetti all'interno di un contesto a lui completamente estraneo. Ecco come si crea una notizia potenzialmente virale e tutti i suoi derivati, come il video con dieci minuti di "turbofregna" di Magalli. Gli stessi The Pills hanno racccontato che il progetto è nato dalla volontà di "omaggiare un comportamento irrazionale della rete e tutti i suoi fan", che già da un po' di tempo avevano iniziato a decontenstualizzare l'immagine di Giancarlo Magalli come se si trattasse di un divano degli anni '70 inserito in uno spazio post-industriale nel centro di Manhattan. Insomma, un singolare concetto di post-moderno costruito a partire dalle tendenze del pubblico.

Federico Iarlori

Crediti: YouTube, web , Archivio web