Harry Potter: Ecco l'edizione che tutti vorremmo (FOTO)

La scrittrice di Harry Potter J. K. Rowling
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La giovane designer Kincsö Nagy ha ideato un’edizione di Harry Potter veramente sorprendente. Scopri di più su meltyBuzz!

Quasi tutti gli appassionati di Harry Potter conservano con cura i libri dell’amatissima saga di J. K. Rowling (ecco le 5 creature più strane del suo magico mondo). Per quanto, probabilmente, molti dei volumi di Harry Potter che gli italiani tengono in casa non abbiano un grosso valore commerciale (non essendo l’edizione originale inglese della Bloomsbury Publishing), i fan ci tengono moltissimo e i più grandi li custodiscono gelosamente in quanto simbolo della loro infanzia. È però probabile che molti di voi darebbero via la loro preziosa serie di Harry Potter senza pensarci troppo, se in cambio vi venisse offerta questa edizione sorprendente, nata dall’idea di una giovane ungherese che ha studiato design alla University of West Hungary, Kincsö Nagy. Nel 2014 la ragazza ha condiviso sul suo sito una sua personale versione dei 7 libri di J. K. Rowling. Gli “Harry Potter” di Nagy hanno tutti la copertina completamente nera e un bel simbolo al centro, rappresentativo della storia di ogni singolo volume; all’interno contengono dei meravigliosi disegni “animati”, realizzati in modo semplice e minimal, ma di gran classe; infine, la copertina è fosforescente e al buio brilla di una bella luce azzurrina. Sappiamo quello che vi state chiedendo: “Dove posso comprare queste meraviglie?” Purtroppo, Nagy ha realizzato questa edizione di Harry Potter come progetto per il suo corso di laurea e, nonostante tantissimi fan abbiano amato alla follia questa idea della studentessa ungherese, sembra che per ora dovremmo tenerci nell’armadio la nostra buona, vecchia versione della Salani.

L'edizione di Harry Potter realizzata da Kincsö Nagy L'edizione di Harry Potter realizzata da Kincsö Nagy L'edizione di Harry Potter realizzata da Kincsö Nagy L'edizione di Harry Potter realizzata da Kincsö Nagy
Crediti: Youtube, Kincsö Nagy, Archivi web