Jovanotti Ministro dell'istruzione: Ecco la mossa a sorpresa di Matteo Renzi

Il Corriere della Resa
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IL CORRIERE DELLA RESA – Una clamorosa notizia ha squarciato il sonnecchioso settembre della politica. Matteo Renzi ha deciso di affidare il ministero dell'istruzione a Jovanotti.

Che Matteo Renzi fosse un fine stratega lo sapevamo già, ma in questo caso ci ha davvero stupiti. Il settore dell'istruzione, da un punto di vista di marketing, necessitava di un rilancio, considerando che la riforma denominata forse con eccesso di burocratese #labuonascuola ha creato davvero tantissime polemiche, soltanto parzialmente riscattate dalla tranquillizzante notizia della cattedra assegnata a Giovanni Scattone. Per questa ragione, chi meglio di Jovanotti poteva ricoprire il difficoltoso incarico di Ministro dell'Istruzione? Tantissimi, pensiamo noi. Non siamo però Matteo Renzi e nell'ottica della semplificazione estrema e dell'ottimismo che permeano ogni singola decisione dell'era renziana non c'è nessuno che possa svolgere meglio di Jovanotti questo ruolo. Anche perché il lavoro del Ministro consiste nel tenere aggiornato il pallottoliere con le scuole che crollano e nel sanzionare i presidi che non sorridono ogni mattina alla foto di Renzi situata sopra la macchinetta del caffè. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Il Corriere della Resa, in ogni caso, la mossa del Presidente del Consiglio è stata utile soprattutto perché gli ha consentito di riavvicinarsi a Jovanotti, dopo le prime storiche critiche mosse da quest'ultimo all'operato del Governo. Perché nella mente di Renzi c'è bisogno di un cantore ufficiale per dare fascino alla narrazione e chi meglio di Lorenzo Cherubini può adempiere a questo ruolo, visto che i veri cantautori si sono tutti rifiutati?

Nella foto, Renzi mostra a Jovanotti il premio per il "miglior politico del decennio", acquistato in un mercatino I due in uno scatto recente
Crediti: Quotidiano.net, web