Vanessa e Greta: Il meglio di Spinoza.it

Greta e Vanessa Spinoza
Ecrit par

Il sito satirico Spinoza.it ha dedicato uno dei suoi post ad una collezione delle battute scritte dai suoi autori sul caso di Greta e Vanessa. Ecco la raccolta delle migliori su meltyBuzz!

Il caso di Greta e Vanessa ha scosso molto l'opinione pubblica, sia per il pericolo (fortunatamente scampato) che hanno corso due giovanissime nostre connazionali in mano ai terroristi, sia per le polemiche derivanti dall'eventuale pagamento di un riscatto, sia (ancora di più) per il putiferio scatenato dallo sciagurato tweet di Gasparri che abboccando ad una bufala ha addirittura fatto insinuazioni sulla vita sessuale delle ragazze durante la prigionia. Se avessero liberato degli uomini sarebbe successo lo stesso? Difficile saperlo, ma probabilmente no. Evidentemente, oltre che sull'omofobia, dobbiamo fare passi da gigante ancora sulla parità di genere. Ad ogni modo, fortunatamente, non sono stati scritti soltanto commenti carichi di odio sulla liberazione di Greta e Vanessa, ma un fatto così rilevante ha solleticato anche le menti degli autori satirici. Il sito Spinoza.it ha pubblicato un post (qui la versione completa) con delle battute dedicate alla liberazione di Greta e Vanessa. Ecco la raccolta delle migliori!

Greta e Vanessa col ministro Gentiloni
Vanessa e Greta: Il meglio di Spinoza.it
Le migliori battute di Spinoza su Greta e Vanessa
La liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo è stata annunciata su Twitter. Era il modo più rapido per avvisare Renzi. ‘’
Ai sequestratori di Greta e Vanessa sarebbe stato pagato un riscatto di 12 milioni di dollari. Giustamente non si fidavano dell’euro. ‘’
I servizi segreti italiani smentiscono che sia stato pagato un riscatto. Quindi probabilmente la cifra è più alta. ‘’
Salvini chiede chiarimenti sulla liberazione. “Ma i marò non erano maschi? ” ‘’
Greta e Vanessa: “Mai minacciate di morte durante la prigionia”. Si vede che non avevano Facebook. ‘’
Il quotidiano Libero: “Ora Greta e Vanessa lavorino gratis”. Come i loro coetanei. ‘’
Crediti: ilGiornale.it, web