Giusy Versace, Matteo Salvini, Francesco Sole: I Virus della Settimana

Giusy Versace, vincitrice di Ballando sulle Stelle
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Giusy Versace che vince Ballando con le Stelle, Matteo Salvini a petto nudo su Oggi e il nuovo libro di Francesco Sole: ecco il prontuario per schivare la meritocrazia ne I Virus della Settimana.

Siamo o non siamo la società dello spettacolo? Certo che lo siamo, per cui la regola fondamentale è la seguente: quel che conta non è essere, ma apparire. Vendere fumo, detto in altri termini. E della meritocrazia, chissene. Se non siete d'accordo, chiedetelo ai telespetttatori di Ballando con le Stelle. La finale ha celebrato il trionfo (praticamente scontato e per niente gradito) di Giusy Versace e del suo partner Raimondo Todaro. Considerando il "buonismo"ontologico delle trasmissioni della prima serata di Rai Uno, la cosa non ha sorpreso nessuno. A detta di tutti, Giusy Versace ha vinto non perché fosse la più brava, ma perché il pietismo è stato il suo più fedele ed efficace alleato. Ve la ricordate la scena che ha commosso l'Italia? Con l'aspirante ballerina che perde una protesi in piena piroetta aerea? Ecco, tanto le è bastato per ottenere il titolo. Alla faccia di Sara Di Vaira e del suo pupillo Andrew Howe, non solo sexy e cortese fuori dai riflettori, ma anche il migliore a detta di tutti. Erano loro, a quanto pare, a meritare davvero la vittoria, ma non erano abbastanza handicappati. La vita è stata fin troppo generosa con loro e quindi possono benissimo accontentarsi del secondo posto. Punto e basta. Ovviamente - come ha scritto giustamente Selvaggia Lucarelli su Facebook - la colpa non è del pubblico a casa, ma della cosiddetta giuria di qualità, che dovrebbe giustamente valutare la tecnica al netto dei condizionamenti emotivi.

La settimana scorsa si è parlato molto anche di Matteo Salvini. Non c'è niente da fare: è lui il politico del momento. Come mai? Di cosa si è parlato? Delle sue ricette per salvare l'Italia dal baratro? Certo che no! Stiamo scherzando? Ci siamo messi a commentare con passione e precisione certosina la sua foto di copertina in topless su Oggi, cercando di valutare grazie all'aiuto degli esperti se il suo capezzolo sia più o meno peloso del normale. Meno male che Vladimir Luxuria ha gradito e che quindi l'audacia di Matteo Salvini sia stata premiata. Della politica, in ogni caso, neanche l'ombra. Non è un caso, infatti, che il politico di cui si parla di più e che tutti vedono come il salvatore della patria - o al limite l'unica valida alternativa al Governo in carica di turno - sia sempre quello più lontano dalle poltrone che contano. L'eurodeputato Matteo Salvini - che è contro l'Europa, ma i soldi per sedersi al Parlamento europeo se li mette in tasca - è l'uomo perfetto. Giovane, sveglio e demagogo quanto basta per incarnare i nuovi principi della rivoluzione reazionaria, ci si dimentica però di quando il suo partito ha governato al fianco di Silvio Berlusconi aiutandolo ad affossare l'Italia. Ma non importa, il personaggio è lui: quando si siede in un salotto televisivo fa impennare lo share in tv e i suoi peli sul petto rilanciano le vendite dei settimanali patinati. Questo è quello che importa.

Chiudiamo il cerchio con un rapido excursus nel mondo dell'editoria. Tutti sappiamo che le vendite dei libri sono in crisi, giusto? Che "la gente in Italia non legge". E quindi, qual è la ricetta delle case editrici per risollevarsi? Pubblicare libri firmati da nomi di richiamo (ma soprattutto che non hanno nulla a che fare con i libri e che non sanno assolutamente come scriverne uno) tipo rapper, youtuber e via dicendo. Mica gli viene in mente pubblicare libri di qualità o inventarsi delle campagne di sensibilizzazione sull'importanza della lettura. In vista delle feste di Natale, l'unica occasione in cui i libri si vendono (perché si regalano agli altri), le librerie pullulano di romanzi improbabili. Tre rapper - Emis Killa, Moreno e Baby K - pubblicano il loro esordio letterario e, giusto per non farci mancare niente, fa lo stesso anche lo youtuber Francesco Sole. Non contento delle critiche che quotidianamente gli vengono mosse in merito alla banalità di ciò che posta su Facebook, il conduttore di Tu Sì Que Vales ha deciso di pubblicare un libro con Mondadori. Un romanzo? La sua biografia? Neanche per sogno! Non rischiamo di sforzarci troppo. "Stati d'animo su fogli di carta" è giusto la raccolta delle sue "massime" di vita, manco si trattasse di La Rochefoucault. Insomma, chi l'ha detto che bisogna essere scrittori per pubblicare un libro? Chi l'ha detto che bisogna meritarselo, il successo?

Federico Iarlori

Crediti: corriere.it, web , Oggi, rai.tv