Giulia Latorre gay: Come reagirebbe Giorgia Meloni?

Giulia Latorre e Giorgia Meloni
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Descrizione iperrealista della possibile reazione di Giorgia Meloni alla notizia che Giulia Latorre, figlia del Marò, è gay. Qui di seguito.

Giorgia butta la pasta nell'acqua bollente della pentola e comincia a tagliare le cipolle. Sono le 12 e 45 di martedì 26 gennaio e la leader di Fratelli d'Italia sta preparando delle mezze penne agli zucchini per pranzo. Le cose stanno andando bene per Giorgia. I sondaggi vedono Fratelli d'Italia volare sopra il 5%, soprattutto grazie alla pervasiva campagna per il rimpatrio dei Marò, che ha visto la leader del partito poggiare due statuine di Latorre e Girone dentro un presepe natalizio il 23 dicembre 2015. Sono riuscita a costruirmi un'immagine di leader di destra radicale ma matura, pensa Giorgia mentre affetta le cipolle guardando Roma fuori dalla finestra; mi sono opposta fieramente alla legge Cirinnà e mi sono recata di persona al Family Day ("manifestazione imponente", cit.). Ora, riflette Giorgia mentre le zucchine emanano un dolce profumo dai fornelli, unendo la battaglia per riavere i Marò con quella per negare i diritti alle coppie gay, posso anche accarezzare l'idea di candidarmi come sindaco di Roma e vincere. Una calda e piacevole sensazione sale dalla pancia e arriva sino alla testa di Giorgia: ambizione. Giorgia decide così di aprire il Mac e andare su Facebook. Appena apre il social, tuttavia, gli si para davanti qualcosa di orribile e pressoché impronunciabile: "Giulia Latorre, la figlia del Marò, ha fatto coming out. "

Giulia Latorre gay: Come reagirebbe Giorgia Meloni?

Giorgia Meloni rimane immobile, con il viso a due palmi in orizzontale dallo schermo e a un palmo in verticale dal tagliere pieno di cipolle tagliate. Il viso assume un'espressione totalmente neutra, mentre la mascella, a velocità impercettibile, comincia a cascare, portando la bocca a dischiudersi leggermente. Giorgia rimane in questa posizione per cinque minuti netti: il cervello è come crashato e non riesce ad elaborare i dati che riceve. Intanto, gli occhi di Giorgia, a causa dell'eccessiva vicinanza con il piatto di cipolle, iniziano inesorabilmente a lacrimare. Contemporaneamente, gli zucchini bruciano sui fornelli e la pasta scuoce dentro la pentola diventando una pappetta immangiabile. Dopo un lasso di tempo indefinito, Giorgia ritrova la grinta della tigresa che è sempre stata e trova la soluzione, dimostrandosi una campionessa del problem solving: "La mancanza della figura paterna genera omosessualità. Se Latorre fosse stato a casa, Giulia sarebbe ancora etero". Giorgia prende lo smartphone e comunica all'ufficio stampa la posizione ufficiale del partito sul caso.

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