Giulia Innocenzi e l'utero in affitto: Gli insulti sessisti su Facebook

Giulia Innocenzi massacrata dalla Rete dopo la sua presa di posizione sul tema dell'utero in affitto
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Giulia Innocenzi ha sollevato un polverone con un post pubblicato su Facebook in cui espone il suo parere sul tema dell'utero in affitto. La santorina è stata travolta da una marea di insulti volgari e sessisti.

Avevamo lasciato Giulia Innocenzi nel pieno di quel delirio vegano che tanto si addice alle giornaliste un po' fighette che ronzano attorno ai salotti radical chic della Sinistra italiana (o meglio, di quel che ne resta). Lo avevamo già scritto: abbandonando la scena, Silvio Berlusconi ha sferrato il suo colpo più duro a coloro che intorno a lui hanno costruito una carriera giornalistica di successo. E ora, con il riassorbimento degli intellettuali organici del PD, i giochi che contano continueranno a farsi e disfarsi dietro le quinte, mentre sulla ribalta ci si occuperà di questioni di importanza capitale come i matrimoni gay e l'atroce destino delle vacche al macello. Così, tra un post sugli allevamenti intensivi e l'altro, Giulia Innocenzi ci ha reso partecipi del suo punto di vista sulla controversa questione dell'utero in affitto: "Se mia sorella, una mia cara amica o amico, avessero un giorno bisogno della maternità surrogata, mi offrirei. Sarebbe un grandissimo gesto d'amore che arricchirebbe le nostre vite e le nostre famiglie, in continua evoluzione. Ma in Italia non si può. Li mandiamo in un paese asiatico, dove la donna sarebbe effettivamente sfruttata in quanto disperata REGOLAMENTARE E' L'UNICA SOLUZIONE!", ha scritto.

Il post di Giulia Innocenzi ha scatenato un putiferio sui social, tant'è che la giornalista ha deciso di sfruttare le telecamere di Servizio Pubblico - la trasmissione non va in onda, ma il sito e i social sono sempre attivi - per rispondere "ai criticoni, quelli che mi hanno dato della psicopatica o femminista che non vede l'ora di farsi sfruttare" con un video in cui ribadisce il concetto: "Per voi è così sconvolgente che una donna dica che per sua sorella, per una cara amica o per un suo amico sarebbe disposta a fare la gestazione per altri? Non voglio imporre le mie idee ma non voglio neanche che gli altri decidano per me", ha detto la Innocenzi. Poi ha continuato: "Con la situazione che abbiamo adesso in Italia stiamo ottenendo due risultati: uno che ad avvalersi della maternità surrogata sono solo i ricchi e secondo che ci potrebbe essere il rischio di sfruttamento di donne disperate. Allora io dico non sarebbe meglio regolamentare?".

Ribadire il concetto non ha certo arginato i troll della Rete, che, sempre più accaniti con la giovane giornalista, hanno continuato a tartassarla con insulti gratuiti, volgari e sessisti. Data la gravità della situazione, la Innocenzi ha deciso di non restare ferma a guardare e li ha resi pubblici poco fa sulla pagina Facebook. "Esempio della caterva di merda che una donna deve subire quando dice che vuole decidere sul proprio corpo. P.S. Vi avevo avvisati che non avrei più subito in silenzio", ha scritto la giornalista a corredo di uno screenshot degli insulti che le sono stati rivolti. Un post grazie al quale - magra consolazione - la Innocenzi ha ricevuto per fortuna parecchi messaggi di solidarietà da parte degli utenti, pressoché unanimi nel condannare il bullismo da tastiera. E voi? Che ne pensate di ciò che ha scritto Giulia Innocenzi? E del trattamento che è stata costretta a subire? Venite a dire la vostra twittando al nostro account ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: web