Gaza: La più grande petizione online mai realizzata per la fine del blocco israeliano

Gaza, a un anno dalla guerra - Credit Oxfam
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Oltre 450 mila persone e 35 organizzazioni umanitarie si sono unite per chiedere la fine del blocco israeliano su Gaza e mettere mettere fine alla miseria e la distruzione che regnano nella Striscia.

Più di 450 mila persone e 35 organizzazioni umanitarie hanno aderito finora alla più grande petizione mai realizzata sul Web per porre fine al blocco israeliano su Gaza. L'obiettivo è quello di convincere i leader mondiali a fare pressione su Israele affinché rimuova il blocco e consenta ai materiali da costruzione inviati da tutto il mondo di accedere nella Striscia. Solo il 5% dei quasi 7 milioni di tonnellate di materiali edili spediti da organizzazioni umanitarie e finanziate da tutti noi, è entrato finora a Gaza, e a questo ritmo per la ricostruzione si impiegherebbero più di 17 anni. Ma le condizioni della popolazione sono al limite: 120 mila persone non hanno ancora accesso all’acqua e alla rete fognaria a causa dell’estrema lentezza delle operazioni di riparazioni. Le tubature, in alcune zone, versano in condizioni pessime, con lagune di liquami e rifiuti non trattati che si riversano in strada.

“Molti dei miei amici e familiari non hanno una casa da mesi… come si può vivere in questa maniera, circondati da macerie, senza nessuna speranza, nessun futuro, nessuna prospettiva che le cose possano un giorno cambiare e migliorare? Tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono materiali da costruzione e la speranza di un nuovo inizio” racconta Ibrahem El Shatali, abitante di Gaza City. Ottantuno ospedali e cliniche sono stati danneggiati o distrutti durante la guerra. Nonostante i fondi stanziati per la ricostruzione di queste strutture, non è stato concesso l’ingresso del materiale edile necessario. E' una situazione che deve cambiare, e la petizione, a cui hanno aderito Ong come ActionAid, Oxfam e Avaaz, chiede al Governo israeliano, il maggiore responsabile di questo tracollo, di cessare il blocco su Gaza. Governo che giustifica le restrizioni con motivi di sicurezza: tuttavia le Nazioni Unite e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno più volte affermato che il blocco è una violazione del diritto internazionale.

Crediti: Oxfam, cs