Francesco Sole e la Giornata della Memoria, alcune riflessioni

Francesco Sole Olocausto
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Francesco Sole ha suscitato numerose polemiche sul web per la sua frase sulla Giornata della Memoria. Alcune riflessioni sul delicato tema, senza pretesa di possedere la verità.

“Ok, oggi è il 27 Gennaio! È la ricorrenza del "Giorno della Memoria", mancano 338 giorni alla fine dell'anno e un paio di settimane a "San Valentino". Insomma, per alcuni sarà un giorno speciale, e per molti altri invece semplicemente un'altra giornata "qualsiasi", ma al di là di cosa vi aspetterà oggi, io vi auguro un buon Martedì a tutti! ” Così recita il messaggio lanciato su Facebook da Francesco Sole nella Giornata della Memoria. Cosa possiamo pensare di un messaggio del genere? È lecito da parte sua pensarla in questa maniera? Assolutamente sì, tutte le opinioni sono lecite. Ciò che trapela, più che altro, è una moda un po' radical chic nel non seguire le mode, nel sentirsi alternativi quando si è in grado di dire sempre qualcosa di diverso rispetto a quello che dice la maggioranza delle persone. Il fatto però è che spesso, quando si fa così, non ci si accorge che anche questa è una moda, soprattutto se la presa di posizione non è supportata da un bagaglio culturale tale da motivare la propria opinione.

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Il fatto che l'opinione non sia motivata in alcun modo è abbastanza lampante e si evince soprattutto dal mettere sullo stesso piano due giornate come la Giornata della Memoria e San Valentino, che sono accomunate sì dall'essere nate per concentrare in un giorno sentimenti che dovrebbero essere sparsi in maniera costante in tutto il corso dell'anno, ma sono assolutamente distanti per tutto il resto. Tra l'altro la stessa rivendicazione nel possedere un pensiero più profondo, che riesce ad individuare l'inganno commerciale della giornata inventata ad hoc per un argomento, va a cozzare decisamente con la semplificazione disarmante del messaggio lanciato e soprattutto del lessico utilizzato. Il “per alcuni sarà un giorno speciale” legato alla Giornata della Memoria (lungi da me qualsiasi intento moralista) è semplicemente sbagliato da un punto di vista lessicale. Magari per qualcuno la Giornata della Memoria sarà “importante”, ma temo che per nessuno sia “speciale”, a meno che non ci sia ancora qualche ultracentenario gerarca nazista nascosto in Argentina. Non so se Francesco Sole sia bene informato o meno sui fatti che vengono ricordati nella Giornata della Memoria, si nota però bene dal tenore del suo post che la forza che l'ha portato ad avere un milione di fan su Facebook (cosa che non mi meraviglia, mentre mi sorprende abbastanza il fatto che i messaggi negativi sotto il post siano in maggioranza) sia appunto l'estrema banalità e semplicità del messaggio e dei contenuti. Il paradigma della semplicità però, se funziona in un video su Youtube, non può funzionare nell'analisi di fatti complessi (eufemismo) come l'olocausto. Per concludere, massima libertà nel dire tutto quello che si vuole, ma se ci si avventura in un campo minato senza avere la preparazione adeguata si va necessariamente incontro a delle brutte figure.

Crediti: Facebook