Fiabe brevi che finiscono malissimo: Intervista a Scottecs, molto più di uno youtuber!

Simone Albrigi, aka Scottecs
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Scottecs, Sio, Simone Albrigi: comunque vogliate chiamarlo non cambia la bravura di questo fumettista e youtuber italiano ma giapponese, disegnatore ma vlogger, viaggiatore ma affezionato all'Italia. Leggi l'intervista su meltybuzz.it.

Simone "Sio" Albrigi, conosciuto anche con il nome di Scottecs, è uno youtuber, fumettista e disegnatore italiano. La sua storia inizia da lontano ("disegnai il primo fumetto quando avevo 8 anni! "), da quando Sio frequentava il liceo e fotocopiava di nascosto i suoi fumetti. Ma il grande successo lo ha raggiunto attraverso Youtube, prima con i video di canzoni straniere tradotte con Google Translate, poi con live, vlog e tanti altri progetti. Quello che ultimamente gli sta portando più fortuna si chiama "Fiabe brevi che finiscono malissimo", che Sio ha realizzato in collaborazione con l'autore delle storie Francesco Muzzopappa (leggi l'intervista!). Si tratta appunto di "fiabe" illustrate attraverso i disegni e la voce di Sio: molto corte e divertenti, a volte crudeli, e naturalmente senza l'happy ending. Noi di meltybuzz abbiamo realizzato un'intervista "botta e risposta" con Sio, che ha appena concluso il suo viaggio on the road in Giappone e ora si appresta (forse) a vivere definitivamente in Italia.

Da dove deriva il nome Scottecs? Dall’Uomo Scottecs, il mio primo supereroe a fumetti. È un rotolo di Scottecs! Sul mio blog trovate svariate sue avventure.

Quando hai iniziato a creare fumetti? All'età di 8 anni!

Quando e come sei sbarcato su Youtube e hai raggiunto la popolarità? Il primo video è stato Call Me Maybe nell’autunno 2012, ma non avevo in programma di continuare. Dopo le prime 100 mila visualizzazioni ci ho ripensato

Cosa ti piace di più del tuo lavoro? Il fatto di avere il mio ufficio sempre nello zaino, la possibilità di lavorare da altri paesi, nessun obbligo.

Cosa pensi del mondo di Youtube italiano? Immaturo ma promettente! Un po’ troppo di tendenza, però. Mi piacerebbe vedere più progetti come The Pills, che producono contenuti originali. Ma quelli non fanno mai le stesse views di video più “pop".

Lo youtuber che ammiri di più? TomSka.

E uno che invece proprio non sopporti? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere (non è il nome dello youtuber).

Come mai ti sei trasferito in Giappone? Che differenze ci sono tra il Giappone e l'Italia riguardo il tuo lavoro? Volevo imparare il Giapponese. Nessuna differenza! Basta che ci sia internet ed elettricità e sono a posto. Anzi, in realtà qua l’upload è una meraviglia, in Italia fa piangere. Una volta ho pianto.

E riguardo il mondo dei fumetti? Qua il fumetto è una forma d’arte universalmente rispettata, ce ne sono veramente di tutti i generi, e non è una frase fatta. In Italia non c’è lo stesso rispetto, ma stiamo migliorando notevolmente negli ultimi anni! La scena italiana si sta rinnovando a velocità straordinarie, e sono contentissimo!

Ma tu parli e leggi giapponese? Hai mai creato un video per i giapponesi? Conversare, zero problemi. A leggere non sono ancora velocissimo. Ho recentemente (oggi) finito di creare il video musicale per una band di amici, 葉緑体クラブ.

Ultima domanda: tornerai in Italia? Sì. A metà settembre, per rimanere. Per ora.

Crediti: facebook, Youtube