Fedez: La sua verità su Expo 2015, querela per tutti i diffamatori (VIDEO)

Il rapper Fedez
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Fedez in un'intervista esclusiva a La Cosa ha spiegato esattamente cosa condanna dell'Expo 2015 e dichiara di voler querelare tutti quegli intellettuali che hanno strumentalizzato il suo pensiero, diffamandolo. Guarda il video su meltyBuzz

Come ricorderemoFedez si era schierato con i #NoExpo durante la manifestazione del 1 maggio a MIlano. La sua dichiarazione su Twitter gli era costata una serie di appellativi come "guerrafondaio" e "istigatore alla violenza", specialmente dal giornalista di Libero Filippo Facci. Il rapper ha querelato il giornalista e molti altri esponenti del panorama culturale italiano si sono schierati in sua difesa: possiamo ricordare l'intervento immediato di Selvaggia Lucarelli e poi itweet di solidarietà di Andrea Scanzi e Paolo Giordano. In questa intervista esclusiva a La Cosa, Fedez spiega in ordine cronologico quelle che sono state le sue azioni ed i suoi pensieri riguardo a Expo 2015. Innanzitutto il rapper mìlanese ci tiene a sottolineare quali sono le cose che condanna di quest'Esposizione Universale: appalti poco chiari, infiltrazioni mafiose, costruzioni poco "ecologiche" e milioni di euro di fondi pubblici investiti per una tangenziale che, alla fine di Expo, "non servirà più a nessuno".

Riguardo le sue posizioni con i #NoExpo, Fedez dice di essere vicino ad un centro sociale milanese, di essere stato d'accordo con l'apposizione di striscioni di protesta, ma ha condannato qualsiasi atto di vandalismo compiuto durante i tragici eventi di Milano. La cosa grave è che la stampa nazionale ha riportato le frasi scritte dal rapper il giorno 30 aprile, riguardanti la prima manifestazione #NoExpo, che si è svolta (scritte a parte) nella più totale civiltà, come se le avesse scritte il 1 maggio dopo lo scempio di Milano. Da qui la decisione di querelare tutti quegli intellettuali che hanno strumentalizzato e diffamato le sue affermazioni: oltre a Facci, Fedez nomina anche Nicola Porro e Giampiero Mughini. Questo per il rapper "è l'unico modo di difendersi da una stampa che ha dietro delle enormi potenze, altrimenti sarebbe stato uno scontro impari: come Davide contro Golia" e aggiunge "hanno scritto falsità ora voglio la verità".

Crediti: La Cosa Facebook, GettyImages