Fare Letteratura: Giustino Mucci e l'arte di appassionare gli studenti (intervista esclusiva)

Fare Lettatura, il raccoglitore di tutte le opere sul web
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Fare Letteratura è un sito in cui sono racchiuse le analisi di opere letterarie italiane e straniere. L'obiettivo è diventare uno strumento didattico: "Gli studenti copiano? Il problema sono gli insegnanti". Leggi l'intervista a Giustino Mucci su meltybuzz.it.

Pensate di dover scrivere l'analisi del testo di una poesia di Ugo Foscolo. O semplicemente di volerne sapere di più di un passaggio della Divina Commedia di Dante. "Fare Letteratura" è un sito web nato tre anni fa proprio con l'obiettivo di porsi come punto di raccolta italiano per la letteratura, in cui vengono recensite e analizzate opere italiane e straniere. Giustino Mucci è il creatore di questo "contenitore letterario", che sta sviluppando con la collaborazione di Valentina Corbani, Paola Corradini, Morena Federici, Alessandra Forte, Silvia Rossetti e Letizia Giugliarelli. "All'inizio ho fatto tutto da solo - ci ha raccontato Mucci - l'idea era quella di portare il web a scuola, non solo per gli studenti, ma anche per gli appassionati e gli studiosi".

Ciao Giustino! Innanzitutto ti chiedo: come definiresti FareLetteratura.it? Fare Letteratura è nato con l'obiettivo di fare chiarezza sul web, in cui non esisteva un posto dedicato alla letteratura. Nel sito chiunque, appassionato o meno, può navigare facilmente tra le opere, divise per autore. Di ognuna io e le mie collaboratrici scriviamo un'analisi il più approfondita possibile, anche se sono consapevole che è quasi impossibile unire nello stesso sito web la letteratura e il dibattito letterario. Lo scopo è quello di far diventare Fare Letteratura un vero e proprio strumento didattico.

Com'è nata l'idea? Sono sempre stato un appassionato di letteratura e dopo essermi laureato nella triennale in Lettere ho deciso di intraprendere questo progetto, data la situazione lavorativa italiana. Allora ho iniziato a navigare su Internet e ho visto che non esistevano siti sulla letteratura. Se scrivevo "Boccaccio Decameron", la voce più affidabile che usciva fuori era quella di Wikipedia. Così ho deciso di aprire Fare Letteratura: ho cercato su Google quali erano le parole chiave più cercate, le opere da cui potevo iniziare a scrivere e... mi sono lanciato nell'impresa.

Come hai trovato gli altri collaboratori? All'inizio ho fatto tutto da solo. Il sito non era indicizzato e le visite erano poche. Pian piano, aumentando le visite e gli utenti, ho potuto coinvolgere altre persone. Le nostre analisi appaiono tra i primi risultati di Google, quindi pur non avendo un guadagno concreto, gli autori hanno la possibilità di farsi conoscere.

Di solito a cercare informazioni sulla letteratura sono soprattutto gli studenti, liceali o universitari. Fare Letteratura è rivolto solo a loro? E' rivolto soprattutto a loro, ma non solo. Anche un appassionato di letteratura o uno studioso deve poter trovare materiale interessante sul nostro sito. Io penso che Fare Letteratura possa diventare davvero un valido strumento didattico, che potrebbe portare il Web a scuola.

Come, ad esempio? Ultimamente stiamo inserendo tanti video presi da Internet: ho notato che su Youtube ci sono molte cose interessanti riguardo le letteratura. Poesie recitate dagli stessi autori, recensioni di opere e libri raccontate a voce. Portando un computer in classe, i chiedo perché un professore non potrebbe coinvolgere i propri alunni con l'interattività. E poi sto anche sviluppando un progetto che prevede la creazione di una linea didattica di e-book da inserire nel sito.

Spiegaci meglio. Si tratta di creare, con l'aiuto di alcuni amici, degli e-book di stampo didattico che gli utenti possono comprare direttamente dal sito, che vanno ad integrare i contenuti gratuiti. Così potremo inserire link ipertestuali negli articoli che ora mancano e che indirizzeranno agli e-book, appunto.

Non hai paura che Fare Letteratura si trasformi in uno strumento a disposizione di tutti quegli studenti che non hanno voglia di studiare e decidono di copiare? Io penso che 'arte di copiare esista da sempre, anche io a scuola a volte copiavo. Ora è cambiato solo il metodo: niente bigliettini, ora si va su Internet con l'iPhone. Ma è lo stesso, e oggi come nel passato sta agli insegnanti proibirlo. Anzi, non proibirlo, ma non farlo diventare necessario, facendo appassionare gli studenti alla materia.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Per il momento voglio dedicarmi esclusivamente a FareLetteratura.it. Ci ho investito tanto e sta iniziando a dare frutti: cercheremo di inserire sempre più analisi (adesso il ritmo è due o tre alla settimana). La priorità è la letteratura italiana e le opere maggiori, ma col tempo pensiamo di poter coprire anche opere straniere e autori minori.

Fare Letteratura: Giustino Mucci e l'arte di appassionare gli studenti (intervista esclusiva)
Crediti: Youtube, Google