Facebook, "Safety Check": Lo sdegno degli utenti sui social

La funzione Safety Check di Facebook
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Facebook lancia "Safety Check", la funzione per tranquillizzare gli amici se ci troviamo in zone a rischio. Ma in rete scoppia la polemica. Scopri perché su meltyBuzz.

Il mese scorso Mark Zuckerberg ha lanciato su Facebook la funzione “Safety Check”, che permette agli utenti che si trovano in prossimità di aree colpite da un disastro naturale di informare i contatti sulle loro condizioni di salute. Il tutto con un semplice click. Questa nuova funzione ha trovato una grande risonanza dopo il terremoto che si è verificato in Nepal lo scorso 25 aprile; tuttavia, la sua utilità pratica è stata in parte vanificata dai molti “burloni” che, pur trovandosi al sicuro nelle loro città natali, notificavano agli amici di essere rimasti illesi dopo il disastro. Quando, questa settimana, il Nepal è stato colpito da un nuovo violento terremoto - e la funzione "Safety Check" di Facebook è tornata operativa - in rete è emerso lo sdegno di molti utenti nei confronti di coloro che sembravano ironizzare su una tragedia di così grande portata. Questo abuso sembra essersi diffuso in modo particolare nel Regno Unito e negli USA, dove in molti si sono detti delusi e disgustati dall’atteggiamento poco rispettoso dei loro contatti.

I messaggi di disappunto si sono susseguiti in gran numero: “Sto eliminando gli amici che si sono detti "salvi" pur non trovandosi in Nepal”, hanno scritto molti utenti; “È la cosa meno divertente che ho visto in anni”, commentano altri. E ancora: “È una grande mancanza di rispetto”, “È un atteggiamento malato”, e così via. Tra gli utenti "sotto accusa" c’è anche qualche personaggio pubblico, tra cui il Primo Ministro dell’Irlanda del Nord, Peter Robinson. È probabile che qualcuno abbia di proposito ironizzato e scherzato sulla nuova funzione di Facebook in maniera discutibile, ma bisogna riconoscere che “Safety Check” probabilmente non funziona come dovrebbe. Come lo stesso Zuckerberg ha riferito, soltanto chi si trova nelle vicinanze delle aree colpite dal disastro dovrebbe ricevere la notifica per mettere al corrente gli amici sulle proprie condizioni. Se così tante persone esterne al fatto hanno ricevuto questo genere di messaggi, le ragioni possono essere due: o “mentivano” sulla loro posizione geografica, oppure “Safety Check” non ha funzionato come avrebbe dovuto. A questo punto bisogna anche concedere il beneficio del dubbio a coloro che, incuriositi magari da un tipo di notifica mai vista prima, hanno sperimentato la nuova funzione cliccandoci sopra senza pensarci tanto. Voi cosa ne pensate? Venite a dire la vostra sul nostro profilo Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

Facebook, "Safety Check": Lo sdegno degli utenti sui social
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Crediti: Facebook