Facebook: La foto di profilo sarà un video

Mark Zuckerberg rivoluziona la foto profilo
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Mark Zuckerberg porta delle novità sulle foto profilo di Facebook. Saranno video, saranno temporanee, saranno programmabili. Scopri tutto su meltyBuzz.

Mentre sta perfezionando il proprio mandarino, Mark Zuckerberg (>>>qui le news sul pulsante dislike) si dedica anche al restyling di una delle pietre miliari del suo social network: la cara vecchia immagine di profilo. In arrivo una rivoluzione per la foto identificativa: non sarà più statica, ma un video di 7 secondi, creato opzionalmente e a piacimento dell’utente. Qualche dettaglio: il video non si vedrà sempre, ma solo andando a cliccare sulla pagina specifica del profilo. Nella home o nei commenti su altre timeline, continueremo a vedere la foto statica. Lo stesso vale per l’audio (anche questo modellabile secondo le preferenze): muto ovunque tranne che nella pagina dell’utente. Ma le novità non sono finite nella maison Zuckerberg. Sarà possibile anche “programmare” la propria foto profilo da e per un certo periodo di tempo (limitato o illimitato) per poi tornare a quella vecchia.

Facebook: La foto di profilo sarà un video

Un espediente utile se si vuol comunicare al mondo di essere in ferie, appena sposati, in viaggio di nozze, non disponibili o addirittura... in lutto. Ultimo aggiornamento: Facebook inviterà i suoi utenti a compilare una short bio, in modo tale che, non appena si entrerà nel profilo di qualcuno, saranno in risalto le informazioni principali. Facebook va veloce e qualcuno resta indietro? Due sono le riflessioni che vengono quasi spontanee: la prima è la sempre maggiore supremazia del video sull’immagine, un trend mediatico probabilmente indipendente (ma neanche del tutto) dal social di Zuckerberg. La seconda è che la vita degli utenti sta identificandosi sempre di più con la timeline bianca e blu. The Circle di Dave Eggers lo aveva predetto: il cerchio sta per chiudersi e la vita quotidiana ormai è (forse) impensabile senza social.

Crediti: Archivio web, Comunità digitali