Facebook : Il bug dei messaggi c’era eccome, ora ci vuole più attenzione

Facebook ha le chiavi della nostra privacy?
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Ieri il sito metro.fr si è accorto di un problema che avremmo potuto verificare noi stessi. Il bug dei messaggi privati pubblicati sulla timeline c’era eccome, e ora ci vuole più attenzione nell’utilizzo di Facebook.

Bastava dare uno sguardo sulla nostra timeline (tradotta “diario” nella versione italiana), per scoprire che alcuni messaggi privati si erano mischiati ai post pubblicati in passato sul wall (bacheca). Tra i redattori del meltyNetwork, quasi tutti francesi, sono numerosi ad aver riscontrato il problema, seppur per un numero limitato di messaggi. Personalmente, ho ritrovato lo stesso problema tornando indietro sulla mia timeline agli anni 2007 e 2008, e i messaggi in questione riguardavano solo una cerchia ristretta di persone, non di certo abituate a scrivere sulla bacheca, pratica tra l’altro piuttosto fastidiosa. E’ per questa ragione che dal 2009 ho bloccato questa funzione, e consiglio di farlo a chi tiene alla propria privacy sulla rete sociale. La reazione del portavoce di Facebook, è stata imbarazzante, e potrebbe avere gravi conseguenze sull’azienda : “Qualsiasi segnalazione abbiamo ricevuto, l’abbiamo subito verificata”, ha detto il portavoce di Facebook. “Non c’è ne è una che sia stata confermata. La gran confusione si forma perché prima del 2008 non c’erano i mi piace e non si potevano commentare i post in bacheca. La gente andava avanti e indietro tra bacheca e messaggi, piuttosto che avviare una conversazione”.

Facebook : Il bug dei messaggi c’era eccome, ora ci vuole più attenzione - photo
Facebook : Il bug dei messaggi c’era eccome, ora ci vuole più attenzione - photo

Dal punto di vista giornalistico, è aberrante la generalizzazione compiuta da molte testate francesi e italiane, arrivate a titolare “tutti i messaggi privati sono visibili sulla bacheca”. Ma è altrettanto sbagliato negare in tronco il problema, attribuendolo alla semplice presenza di messaggi lasciati sul wall dell’epoca (la pratica era, effettivamente, molto comune). Il problema è che Facebook ci fa spesso un sacco di brutti scherzi, cambiando improvvisamente i parametri di sicurezza o modificando l’interfaccia del sito. Come scrive giustamente Marco Valerio Principato sul blog The New Blog Times dobbiamo agire “su Facebook pensando di trovarci in mezzo alla strada, sotto gli occhi di tutti, dove non esiste alcuno spazio privato. Facebook, per definizione, non è un luogo privato, perché è sociale. Se si tiene presente questo, qualunque bug non spaventerebbe nessuno”. Ci vuole più prudenza, insomma. Anche nelle conversazione private. E se qualcuno è davvero un amico, chiamatelo al telefono!