Selvaggia Lucarelli intervista Fabio Volo: “Io come Platone”

Fabio Volo intervistato
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Su Dagospia è disponibile l’intervista di Selvaggia Lucarelli a Fabio Volo. Sentite cosa dice lo scrittore a chi lo critica.

Selvaggia Lucarelli aveva anticipato qualcosa della sua intervista, come il fatto che Fabio Volo (con lei) non ci aveva provato. Uno smacco terribile per la giornalista MILF che, dopo questa, ha dichiarato il suo intento di andare in analisi. L’intervista “Volo alto!”, pubblicata su Dagospia, contiene una serie di dichiarazioni che lascerebbero esterrefatto persino un detrattore abituale di Fabio Volo, tanto per usare una delle iperboli lucarelliane. L’autore non ha intenzione di volare basso (anche se, forse, dovrebbe) e si lancia in una serie di dichiarazioni sul vago stile teen “Mi odiano? Sono solo invidiosi”. Qualche esempio? Alla domanda “Come sempre, a ogni uscita di un tuo libro, piovono critiche e sarcasmo assortito. Cos'è che dà tanto fastidio di te?” arriva puntuale la risposta: “Le vendite, che sono sopra le 100.000 copie vendute in tre settimane. Sono vendite sproporzionate, se tirassi 10.000 copie non romperebbe le palle nessuno”.

Oppure? “Ti innervosisce di più che dicano: "I libri di Volo sono brutti", "I libri di Volo non li scrive lui" o "Se Volo scrive libri li posso scrivere pure io"?” la risposta è “La terza. Perché questa gente anziché criticare me non si mette sulla tastiera e li scrive questi libri migliori dei miei?”. Forse perché gli altri non sono Fabio Volo e non sono un “caso mediatico” da pubblicare a prescindere, qualunque cosa scriva? Mentre sul cambiamento di idea in tema famiglia, Volo snocciola una pillola esistenziale-new age tipica dei suoi romanzi: “Johanna mi ha detto "Per me sei sempre stato come sei adesso, non lo sapevi"”. Ma dai! E magari doveva solo incontrare la donna giusta! E magari si sono incontrati nel posto giusto e momento giusto! A questo catalogo di (arroganti) luoghi comuni non manca la ciliegina sulla torta: “Qui in Italia basta che uno citi una canzone di Gaber o parli di Pasolini che gode della stima di tutti. Siamo ancora alle commediole su Nord e Sud. Io non guardo il mio ombelico, scrivo libri che sono tradotti in 22 Paesi nel mondo, ho quella che Platone considerava la visione del mondo”. Pla… cosa, scusa?

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