Ezio Bosso e Spinoza: Ecco perché non è successo niente

Ezio Bosso e Spinoza
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Il caso del giorno è il botta e risposta tra Spinoza ed Ezio Bosso. La situazione è davvero così grave come sembra?

Anche i ricchi piangono, oppure, per utilizzare un'espressione più confacente a questo caso, anche i grandi sbagliano. Spinoza è da sempre uno dei collettori satirici più divertenti e qualitativamente più interessanti del panorama italiano, ma questa volta la battuta su Ezio Bosso era proprio sbagliata. Ovviamente nessuno ha la verità in tasca e nel commentare questo genere di notizie si ricorre sempre ad un'estrema soggettività, ma a nostro avviso la battuta era davvero fatta male. Il motivo del giudizio negativo risiede nel fatto che non si può ridere della disabilità? Assolutamente no, era la tecnica comica a mancare. In ogni caso non è successo niente di grave, vista la grande risposta di Ezio Bosso e l'ammissione, da parte di Spinoza, della sconfitta nella disputa verbale.

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Ezio Bosso e Spinoza: Ecco perché non è successo niente

Spesso si parla dei limiti della satira, ma a nostro avviso ciò che è accaduto non ha nulla a che fare con questo tema, per il semplice fatto che la battuta dell'utente @dan11meancactus non era affatto satira. La satira, com'è ovvio che sia, si occupa di temi politici e sociali, mentre la frase oggetto del contendere è semplice umorismo. Umorismo sbagliato non perché il bersaglio scelto fosse inattaccabile (visto che, come vedremo, non era certo la disabilità il focus della battuta), ma perché il messaggio che si voleva trasmettere non è arrivato correttamente a destinazione per carenza di tecnica comica.

Il post in cui Spinoza ammette la sconfitta

Un comico vuole trasmettere il messaggio che ha in testa al proprio uditorio, utilizzando delle espressioni divertenti. Se da un punto di vista lessicale, nella costruzione della battuta, le parole scelte non trasmettono ai lettori l'idea che aveva in testa l'autore, la battuta è sbagliata ed è stata costruita male. Nel caso specifico, nella frase “è davvero commovente vedere come anche una persona con una grave disabilità possa avere una pettinatura da coglione”, ci sembra abbastanza evidente che la battuta non fosse affatto sulla disabilità, ma volesse mettere in luce in maniera divertente questi altri due temi: il fatto che si pensi che la disabilità sia un tema tabù e le pettinature da coglione. I due aspetti, che chiameremo per semplicità obiettivo 1 ed obiettivo 2, vista l'ovvia sproporzione nella loro importanza (l'obiettivo 2 è una sciocchezza), sono collegate con la tecnica dell'anticlimax per creare l'effetto umoristico, come la classica battuta di Woody Allen “Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico nel weekend.”. In questa composizione la premessa, contenente una frase molto impegnativa, sembra preludere ad una seconda parte incentrata su aspetti ugualmente importanti.

Dai, augurare agli altri di provare sofferenze no.
Ezio Bosso e Spinoza: Ecco perché non è successo niente

La banalità della conclusione crea l'anticlimax, lo straniamento e l'effetto comico. Con lo stesso meccanismo @dan11meancactus voleva, con ogni probabilità, congiungere in maniera originale obiettivo 1, ovvero un tema molto delicato, ed obiettivo 2, una sciocchezza. Semplicemente, però, l'autore della sciagurata battuta non ha la padronanza tecnica di Woody Allen, non è riuscito a trasmettere ciò che aveva in testa ed ha scritto una vaccata. La magistrale risposta di Ezio Bosso e l'ammissione di Spinoza, avrebbero dovuto concludere la vicenda senza ulteriori spargimenti di sangue, perché in fin dei conti non è successo niente di rilevante. Spinoza però, nello screenshot qui in basso, ci ricorda come spesso sui social ci si confronti con situazioni ben più gravi. Ma questo è un altro discorso.

Crediti: Lapresse, web , quotidiano piemontese