EXPO 2015: NoExpo, il video dell'attivista insultata durante "Nessuno Tocchi Milano"

Il video della NoExpo criticata dai milanesi
Ecrit par

Nella vicenda della devastazione della città meneghina, seguita dalla manifestazione "Nessuno tocchi Milano", un video in cui un'attivista NoExpo viene pesantemente insultata dai cittadini milanesi è spunto per una serie di riflessioni.

Secondo voi, come sarebbe stata presa dall'opinione pubblica la notizia della visitatrice dell'EXPO ferita a causa di una placca caduta dal soffitto nel padiglione Turchia senza la devastazione della città di Milano avvenuta il primo maggio? L'interrogativo è interessante, perché fino a pochi giorni fa la palese inadeguatezza mostrata dall'organizzazione dell'EXPO era messa alla berlina da gran parte del Paese, salvo passare assolutamente in secondo piano dopo la devastazione criminale subita dal centro di Milano. La pancia della Nazione, da quel momento, ha inaugurato l'affrettata ed erronea equazione: "criticare l'EXPO = sfasciare vetrine", e si è spostata dal dileggio nei confronti della classica incapacità italiana di programmare i lavori alla criminalizzazione indiscriminata di tutte le voci contrarie all'EXPO. Con un ragionamento ex post, difficile pensare una migliore accoglienza nell'opinione pubblica per l'EXPO da ora in poi. Ecco che in questo clima è molto interessante il filmato che stiamo per proporvi.

La ragazza pesantemente insultata e contestata dai cittadini milanesi che meritoriamente si sono corciati le maniche per ripulire la città imbrattata dai manifestanti violenti non è una black bloc e dice molto educatamente frasi che fino a cinque giorni fa sarebbero state accolte in modo totalmente diverso: del resto le difficoltà relative ai ritardi, quelle relative all'organizzazione dell'evento, quelle relative alle inchieste ed agli sprechi erano ampiamente accettate da una grande fetta della popolazione. Le devastazioni di cui è stata vittima Milano hanno cambiato totalmente l'atteggiamento dell'opinione pubblica in modo tale da rendere irricevibile ciò che fino a pochi giorni fa era largamente condiviso. Ci sembra sbagliato cancellare con un colpo di spugna tutte le opacità dell'EXPO a causa di alcuni criminali che hanno distrutto una città e che hanno poco a che vedere con tanti altri manifestanti educati e non privi di motivazioni per criticare l'esposizione. Non ci sentiamo di sostenere dietrologie e complottismi perché al momento non c'è alcuna prova del fatto che i black bloc che hanno distrutto il capoluogo lombardo possano essere stati manovrati da una mano occulta. Ad ogni modo, questo editoriale di Marco Travaglio e la celebre intervista all'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga in cui l'ex picconatore ammise con candore l'abitudine piuttosto diffusa di infiltrare le manifestazioni pacifiche con poliziotti che avevano il compito di aizzare la folla e creare disordini per far sì che le tesi dei contestatori perdessero credibilità agli occhi dell'opinione pubblica, possono offrire degli spunti interessanti da tener presente quando si giudicano questo genere di situazioni. Anche perché "tutte le generalizzazioni sono sbagliate, persino questa".

Crediti: il Giorno, Corriere della Sera, web