Emis Killa: Il nuovo inno del Milan bocciato su Youtube (VIDEO)

Emis Killa e Saturnino firmano l'inno del Milan
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Emis Killa e il batterista di Jovanotti, Saturnino, hanno collaborato per realizzare il nuovo inno rap del Milan, #RossoNeri. I commenti dei tifosi non si sono fatti attendere...

La mania del rap ha contagiato tutti, anche nel mondo del calcio. Tanto che una delle più gloriose squadre d'Italia, il Milan, ha scelto Emis Killa - a cui è stato hackerato il telefono nei giorni scorsi - per scrivere il nuovo inno #RossoNeri. Coadiuvato dal batterista di Jovanotti Saturnino – in occasione del 116° compleanno della squadra meneghina, Emis canta così: “Tifo la squadra migliore del mondo – e non la cambio nemmeno per sogno”, recita il ritornello del brano, pubblicato giovedì 17 dicembre sul canale ufficiale della società. Il free style di Emis Killa scandisce le immagini storiche della storia recente milanista, un omaggio ai più grandi protagonisti scesi in campo a San Siro (Van Basten, Baresi, Maldini, Gullit, Shevchenko, Kakà, Savicevic, Inzaghi) ma anche ai rappresentanti delle ultime “discutibili” rose: il decaDente Ronaldinho, il “tamarro” Boateng, il rissoso Balotelli.

Nonostante una maggioranza di commenti favorevoli (perlopiù generiche manifestazioni di fede sportiva), ci sono alcuni utenti che hanno decisamente disapprovato il nuovo inno di Emis Killa: “Come perdere l 80% dei fans!! in 3 minuti!!! ", “fa vomitare i vermi", “ho vomitato anche la cena di san silvestro del 2006, 116 anni buttati nel cesso" , “Penoso quanto la nostra squadra forse anche di più... Certo che ci voleva fantasia per dire per il 3/4 di video "tifo la squadra migliore del mondo e non la cambio nemmeno per sogno" dimostra quanto siate incapaci, datevi all'ippica non al marketing di una squadretta di calcio". Insomma, la scelta "pacchiana" dell'inno rap, unita alla (finora) mediocre stagione della squadra guidata da Sinisa Mihajlovic, ha scatenato la frustrazione di non pochi tifosi. Certo, erano altri tempi, quando Umberto Smaila firmava "Canto Rossonero". Ma, soprattutto, era un altro Milan.

Crediti: Instagram