Elton John: "Il sindaco di Venezia è bigotto", Twitter si divide

Elton John attacca il sindaco di Venezia e divide Twitter
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Elton John ha attaccato il sindaco di Venezia su Instagram definendolo "bifolco e bigotto" a causa della sua guerra ai libri "gender" nelle scuole. Gli utenti si dividono su Twitter. Scopri di più su meltyBuzz.

Elton John torna a far parlare di sé. Dopo la polemica con Dolce e Gabbana a proposito della fecondazione in vitro e l'attacco del direttore de La Croce Mario Adinolfi che lo citò come esempio da non seguire durante un comizio al Family Day di un paio di mesi fa, Elton John sembra essere diventato il portavoce ufficiale dell'ideologia "gender". Questa volta il cantante britannico ha attaccato sul suo profilo Instagram il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, colpevole di aver bandito dalle scuole 49 libri che hanno come protagonisti coppie dello stesso sesso. "Bifolco e bigotto" lo ha definito Elton John nel suo post: "Ha stupidamente scelto di politicizzare libri per bambini, vietando titoli di libri che raccontano di famiglie omosessuali che vivono felici e contente". Su Twitter, stando alle reazioni degli utenti, non c'è un vincitore tra i due. Da una parte c'è chi si scaglia - anche in maniera molto dura - contro Elton John: "Lezioni di morale da un pedofilo? Ma per favore. Fatti i cazzi tuoi #EltonJohn", ha scritto @xanax025; mentre @GiulianoGuzzo ha scritto: "Se difendere il diritto di ogni bambino di avere un padre e una madre significa, come pensa Elton John, essere bigotti #bigottotuttalavita"; o ancora: "La potente lobby dei gay muove pezzi da novanta per imporre la teoria #Gender", @sdeangelis56. Dall'altra, invece, c'è chi difende la popstar e si scaglia contro Luigi Brugnaro: "Ci voleva Elton John per descrivere con proprietà di termini il sindaco di Venezia" @Il_Bot; "Bravo Elton John! Che ha difeso i diritti delle coppie gay! Di sindaci e politici di mentalità chiusa ce ne stanno!", ha scritto @massimi02112109. Voi che ne pensate? Venite a dire la vostra titanio al nostro profilo ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: Ansa