Ebola: Ragazzi africani protestano con l'hashtag #IAmALiberianNotAVirus

Non sono un virus, la campagna contro l'allarmismo sull'Ebola
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Per protestare contro la stigmatizzazione degli africani a causa del virus Ebola, un gruppo di ragazze e ragazzi liberiani si è ribellato in rete. Leggi di più!

Come ai tempi della peste, anche nel modernissimo 2014 quando la malattia si mostra più forte delle terapie finora conosciute bisogna trovare un untore. In questo caso, ora che il virus Ebola continua la sua terrificante diffusione nel mondo, gli untori sono stati presto trovati: gli africani, in particolari quelli dell'Africa Occidentale, l'area del Pianeta nella quale sono stati diagnosticati più casi della malattia. Un gruppo di ragazzi e ragazze liberiani ha perciò deciso di opporsi alla stigmatizzazione che stanno subendo, inaugurando una protesta pacifica in rete, sotto l'hashtag #IAmALiberianNotAVirus, dove chiariscono che "Sono un liberiano, NON un virus". Mettendoci la faccia, dicono no all'allarmismo inutile.

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