Andrea Diprè sulla crisi in Grecia: "Darò dei soldi ai greci dipreisti"

Andrea Diprè e la crisi greca
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Andrea Diprè racconta a meltyBuzz la sua opinione sulla crisi in Grecia e sull'Unione Europea, offrendo un "compenso economico" a tutti i cittadini greci che si dichiareranno dipreisti. Leggi di più su meltyBuzz!

Come ogni giovedì torna la rubrica di Andrea Diprè per meltyBuzz. In occasione del referendum in Grecia, non potevamo non chiedergli cosa ne pensi della crisi ellenica, dell'Europa e dell'Italia rispetto alla moneta unica. Non a caso, sulla pagina Facebook dell'avvocato era apparso un fotomontaggio in cui Diprè e Tsipras (il leader di Syriza in Grecia) erano affiancati, e il primo ammoniva il secondo: "Paga i debiti! ". Con questo Diprè voleva affermare il suo appoggio alla Germania e alla BCE contro la Grecia? O abbiamo frainteso? Noi glielo abbiamo chiesto direttamente, e questo è ciò che ci ha risposto...

"Come tutti sapete, io sono un dipreista e quindi ragiono da tale - Dice Andrea Diprè - Secondo il dipreismo tutta la geografia internazionale andrebbe rivista. Il dipreismo non riconosce gli stati, ma vorrebbe che tutti i paesi fossero dipreisti. Le cose non stanno così, ovviamente, perché oggi ogni stato ha il suo governo e le sue forze. Tuttavia il dipreismo non li riconosce, quindi io evito di occuparmi di faccende politiche o geopolitiche, anche a livello di problemi municipali. Nonostante questo non posso estraniarmi del tutto, perché il dipreismo è a ridosso del presente". E allora? "Tutte le azioni che io posso intraprendere per aumentare il numero dei dipreisti sono ben accolte. Il mio annuncio, quindi, è questo: a tutti i cittadini greci che faranno richiesta contattandomi in privato, io darò un contributo economico se faranno un video in cui disconosceranno lo stato greco e si dichiareranno dipreisti".

Dopo questa sconvolgente dichiarazione, Andrea Diprè passa a parlare dei risultati del referendum in Grecia, che ha visto la vittoria del "no", e di problemi più prettamente "europei". "A seguito del referendum non accadrà assolutamente nulla - dice - sono le solite cose 'politichesi' che fanno per buttare fumo negli occhi, tutte cazzate". Poi continua: "Io penso che il futuro sarà sempre più dei singoli e di gruppi di singoli, e non delle comunità. Ovviamente, chi detiene il potere economico ha in mano tutto, perché il potere economico va di pari passo con quello militare. E difatti l'Italia sta sbagliando completamente: il problema non è quello di essere inseriti in un contesto, ma avere delle forze militari proprie. Non omuncoli, ma parlo di armi nucleari. Oggi un paese minuscolo che ha il nucleare, è più forte dell'italia che non ce l'ha".

"Non penso che l'Italia debba uscire dall'euro - afferma poi Andrea Diprè - O meglio, se avesse degli amministratori validi potrebbe anche uscire, ma siccome ha della gente che non vale nulla, avremmo una moneta debole e non spendibile. E allora a questo punto è meglio averne una unica, almeno quando vado nei locali notturni in paesi esteri non devo cambiare i soldi, così come per comprare l'erba in Olanda, Germania e Spagna. Aggiunge per concludere il suo "disprezzo totale" per la mancanza di nucleare in Italia: "Ho profondo disprezzo, perché avere la forza nucleare è la prima regola per sopravvivere. E' una vergogna, uno schifo: Roma era la più grande potenza militare e comandava il mondo, e noi invece ci siamo fatti scavalcare dal resto del mondo perché non abbiamo il nucleare".

Crediti: web , facebook