Andrea Diprè sindaco di Roma: I 10 punti del suo programma

Andrea Diprè sindaco?
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Torna come ogni giovedì la rubrica di Andrea Diprè per meltyBuzz. Con le dimissioni di Marino, Diprè è stato ironicamente candidato a sindaco: ma quale sarebbe il suo programma elettorale se ciò si trasformasse in realtà?

Ignazio Marino ha rassegnato le dimissioni solo qualche giorno fa, e c'è chi ha già iniziato il toto-sindaco. Uno dei nomi più votati (ironicamente, si intende) è quello di Andrea Diprè, che per la sua rubrica per meltyBuzz ci ha rivelato quale sarebbe il suo programma elettorale se fosse eletto nuovo sindaco di Roma. Ovviamente, la candidatura sarebbe legata ad un partito, e Diprè sta appunto pensando di fondare il "partito dipreista", costola del movimento omonimo di cui Diprè si professa "capo religioso". I capisaldi? Sesso, droga e soldi liquidi. L'ex critico d'arte è un sostenitore della liberalizzazione della marijuana, un fautore del porno e un professato puttaniere: la sua pagina Facebook è momentaneamente bloccata proprio per i contenuti poco consoni al vasto pubblico del social network. Quali potrebbero essere allora le sue proposte per salvare Roma? Provate un po' ad immaginare, e se non ne siete capaci, leggete l'intervista al diretto interessato, che ci ha spiegato in 10 punti come cambierebbe la Capitale.

"La città di Roma mi ha sempre affascinato. - dice Andrea Diprè - Non solo per il discorso storico e artistico, ma anche per la bella vita. Vedevo Roma come un luogo in cui era possibile trovare locali sibaritici e ancelle romane, per cui saputo delle dimissioni di Marino, ho decido di candidarmi come sindaco. Ovviamente serve un involucro, e non può che essere il partito dipreista". Da come ha sempre affermato Diprè però, il dipreismo è nato come monarchia assoluta. Come può partecipare a elezioni democratiche? "Io da dipreista non mi muovo secondo la democrazia, però essendo tutto questo nella fase ideale, io come cittadino devo creare un partito per candidarmi". Ecco quindi i dieci punti del programma elettorale di Andrea Diprè, nel fantastico caso in cui diventasse sindaco di Roma:

1. Trasformazione del Campidoglio in un luogo sibaritico.

2. Totale legalizzazione nella città di Roma di ogni forma di stupefacente.

3. Liberalizzazione e legalizzazione del mestiere di prostituta ed escort, che diventerebbe un mestiere riconosciuto. Creerei un assessorato alle escort e uno alle sostanze stupefacenti.

4. Tassazione del clero.

5. Creazione in tutto il territorio comunale di distributori di stupefacenti.

6. Trasformazione di Roma in una piccola Amsterdam, con le prostitute alle vetrine.

7. Fare in modo che Roma diventi autonoma, cambiando la legge elettorale: non sarebbe più possibile eleggere un nuovo sindaco finché io sono vivo.

8. Creare nella zona dell'Olgiata una Las Vegas romana, una città del piacere dipreista, dove tutti i luoghi più hard e porno del mondo vengono ricreati in miniatura. Una "Porn Vegas" dove si possono trovare sesso, droga e casinò. Questo porterebbe occupazione e lavoro nella città di Roma.

9. Abolizione dell'obbligo scolastico, con l'instaurazione di sole tre materie obbligatorie: storia del dipreismo, storia della pornografia e storia della cocaina.

10. Eliminazione sistematica di tutti i detrattori dipreisti.

Lo votereste?

Crediti: facebook, web