Dellimellow vs Inside Out: "Fermiamo la propaganda della Pixar" (VIDEO)

Dellimellow vs Pixar
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Dellimellow torna sul film Inside Out attraverso un video in cui critica la "propaganda capitalista" della Pixar nei suoi film d'animazione. Scopri di più.

“Boicottiamo la Pixar, la casa di animazione che crea film di propaganda capitalista, che vende un valore brutale come quello dell’efficienza come una bella storia piena di valori positivi”. Questa è la sentenza senza appello pronunciata da Dellimellow, “il più grande vlogger italiano” (come si autodefinisce lui stesso), che torna sul film Inside Out, dopo la lite su Twitter con Selvaggia Lucarelli, nella quale accusava la blogger di averle copiato la recensione. Infatti in questo nuovo filmato Dellimellow prende spunto dall’articolo del giornalista Anthony Lane che, realizzando un reportage per il Newyorker, ha svelato i “segreti” della casa di animazione di San Francisco. Secondo la sua personalissima analisi del pezzo si può affermare che il valore che contraddistingue l’azienda è di “puntare tutto sull’individualismo, svuotando il collettivismo", ovvero la prima caratteristica del modello capitalista.

Il video continua con Dellimellow che analizza un elemento comune a tutti i personaggi dei lungometraggi della Pixar, ovvero “il lavoro. I personaggi della Pixar si realizzano solo attraverso il lavoro. Concepiscono la mancanza di lavoro esclusivamente in funzione di migliorare sé stessi”. “L’obiettivo” continua il vlogger “è quello di inculcare, attraverso questo sottotesto, l’idea stessa dell’azienda: meno presenza del capo, più voglia di lavorare, più efficienza, più produttività”. In particolare in Inside Out “il padre decide di trasferirsi con la famiglia a San Francisco (dove ha sede proprio la Pixar) per avviare una start-up, ed è la figlia che deve adattarsi a questa nuova condizione”.

Dellimellow vs Inside Out: "Fermiamo la propaganda della Pixar" (VIDEO)

Dellimellow conclude infine la sua “riflessione personale, che non vuole essere universale”, invitando comunque ad accettare “un punto di vista che forse avete letto da qualche parte, ma ne dubito, perché non abbiamo lo stesso background culturale. D’altronde se io sono il più grande vlogger italiano ci sarà un motivo, mentre voi sciocchi plebei vi guardate”. Tralasciando la parte finale (anche il sotto il punto di vista dell’originalità dell'analisi) effettivamente è una riflessione che può essere presa in considerazione come chiave di lettura di molti film. Ma siamo sicuri che boicottare sia la strada giusta, o forse sarebbe meglio assorbire questa visione critica per poter usufruire in maniera più cosciente di questo genere d’intrattenimento.O ancora potrebbero essere interpretati anche come valori positivi da parte di qualcuno, quindi non ci sarebbe nessun pericolo in questo caso. Ovviamente a ciascuno l’ardua sentenza.

Crediti: web