Deborah De Luca sui social, la Terra Dei Fuochi e Nima Benati: intervista esclusiva

Deborah De Luca per Nima Benati
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Deborah De Luca si racconta a meltybuzz.it in dieci domande, dalla nascita tra le Vele Di Scampia alla sua carriera da deejay e fenomeno di Facebook e Youtube, fino al rapporto con la fotografa del momento, Nima Benati.

Testarda, impulsiva, indipendente, collezionista di barbie: Deborah De Luca è una delle deejay più famose di Facebook. La sua pagina fan, arrivata a oltre 112 mila fan, non ha nulla da invidiare a quella delle concorrenti. Nata all'ombra delle Vele di Scampia, un passato da cameriera e ballerina, Deborah De Luca è un vero fenomeno dietro alla console. I numeri, che su Internet hanno l'ultima parola, la incoronano regina di Youtube, con oltre un milione e mezzo di visualizzazioni per i video delle sue serate in giro per l'Italia e l'Europa. Niente male, per una che dichiara di gestire da sola ogni cosa, dal lavoro ai social all'organizzazione delle serate. Deborah, inoltre, è una grande amica di un personaggio noto ai lettori di meltybuzz.it, Nima Benati, con la quale ha posato più volte per i suoi servizi fotografici. Ma Deborah viene da una terra difficile, la Terra Dei Fuochi, e la sua testimonianza è preziosa per offrire un altro punto di vista sul problema, dopo i servizi della iena Nadia Toffa.

Deborah De Luca sui social, la Terra Dei Fuochi e Nima Benati: intervista esclusiva

Deborah De Luca in in 140 caratteri? Nata all'ombra delle Vele di Scampia, professionista per passione, testarda, impulsiva, indipendente, colleziono barbie.

Il percorso che ti ha portato a diventare deejay? Ho sempre lavorato nel mondo della notte , cominciando dal fare la cameriera, sparecchiando i tavoli delle discoteche.. Ho lavorato come barista (pur essendo astemia) per poi arrivare a fare la ballerina. Poi da li il passo è stato breve!

Quanti numeri fai, a serata? Che intendi per numeri? Del fisco? Se per numeri intendi gente, non so, dipende. Faccio locali da 300 persone come da 3.000 l'estate.. non c'è una regola!

Deborah De Luca sui social, la Terra Dei Fuochi e Nima Benati: intervista esclusiva

Essere bella è un vantaggio o uno svantaggio, nel tuo settore? Se ero brutta manco iniziavo. E' un mondo maschilista, ti lasciano una porticina aperta solo se sei bellina, nessuno pensa tu possa essere anche brava. Poi però devi stare attenta a non dimostrare troppe capacità, perché è un mondo anche sessista che dichiara apertamente che se sei figa non puoi essere anche brava,e quindi il vantaggio che avevi all'inizio,diventa uno svantaggio.

Com'è il tuo rapporto con i social? Io vivo sui social. Non avendo agenti o agenzie seguo da sola in ogni sua parte il mio lavoro,quindi ho il contatto diretto su ogni fronte.. mail, Facebook, Twitter. Ogni settimana mi arrivano centinaia di messaggi, 70 % maschietti e un buon 30% di femminucce (che non è poco). Rispondo a tutti, magari alcuni qualche giorno di ritardo, ma rispondo. Non sono la regina Elisabetta, dire che non ho tempo è una bugia, tutti abbiamo tempo per tutto. Solo che a volte si ha meno voglia di interagire con il mondo, siamo esseri umani con un lavoro particolare. I messaggi a cui non rispondo sono quelli del tipo "quanto sei figa". Cioè, non li ritengo messaggi da prendere in considerazione o da approfondire.

Deborah De Luca sui social, la Terra Dei Fuochi e Nima Benati: intervista esclusiva - photo
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In che maniera Youtube - e il fatto di essere quasi obbligati a pubblicare, gratis, le proprie canzoni su di esso - ha cambiato il mondo della musica, soprattutto quella dance? Youtube ha divulgato la musica e l'ha resa visibile a tutti. Con Youtube, abbiamo superato la figura dell'agente e dell'agenzia mostrando ciò che sappiamo fare al mondo intero, entrando nelle case di tutti senza pagare. E' stato l'mp3 a rovinare il mercato della musica. L'ha resa non consumabile. Ora con un euro compri una canzone e diventa immortale. Cosa peggiore, la puoi condividere gratis, rendendola infinita per tutti.

Un deejay famoso a cui ti ispiri? Non mi ispiro a nessuno. Quando facevo la ballerina mi piaceva una certa Scarlett Etienne, bella, pulita, rock al punto giusto, suonava in bandana, canotta e scarpe da ginnastica. Ora suona in costume di vinile e tacchi a spillo. Praticamente ha fatto il percorso inverso.. peccato.

Che cosa rappresentano le Vele Di Scampia per te? Le Vele sono il luogo in cui sono nata ed ho vissuto buona parte della vita. Vorrei essere di esempio per chi pensa che da li non si può uscire. Che chi nasce a Scampia non ha nessuna possibilità di crescere o diventare qualcuno. Mi piacerebbe che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, venisse a Scampia a guardare con i suoi occhi come si vive, i problemi quotidiani e le emergenze, invece di mandare le troupe televisive solo per fare qualche scoop per poi sparire nel nulla. Scampia non è solo Gomorra, non più.

Che cosa ne pensi di quello che sta succedendo ora, nella Terra Dei Fuochi? Fin da piccolina ho sempre notato che a Napoli i morti per malattia erano di gran lunga superiori a quelli del Nord, in particolare di Modena, dove ho vissuto per qualche tempo. Era strano ma ogni persona che conosceva la mia famiglia aveva qualcuno morto di tumore, cancro, o nato con problemi. Storie su storie si sono accumulate negli anni, e adesso sappiamo il perché. La mia famiglia stessa ne è la dimostrazione. Mia nonna morta di tumore, suo figlio idem, miei cugini patologie agli apparati genitali, un altro al cuore,ecc. brutte storie.. Spero che qualcuno decida di fare qualcosa, ammesso che sia possibile rimediare, perché 20 anni di scorie radioattive non si cancellano!

Qual è il rapporto che ti lega a Nima Benati? Ho conosciuto Nima un anno dopo aver iniziato a fare la deejay. Nel 2009, vidi delle foto nella home, foto di amiche. Non era brava a questi livelli, ma prometteva, era diversa, era aria nuova. Ho scattato con lei 4 o 5 servizi, l'ultimo qualche settimana fa. Vedendo la piega che ha preso,il prossimo servizio me lo scatterà a 70 anni.. non ha mai tempo nemmeno per allacciarsi le scarpe!

Crediti: deborah de luca, Nima Benati