David Bowie: Yoko Ono ha truccato la foto con il Duca bianco?

Yoko ono ha truccato la foto con Bowie?
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Tra i vari omaggi a David Bowie è spuntato quello di Yoko Ono, che viene accusata dagli utenti di aver truccato la foto in cui appare con il Duca bianco e John Lennon. Cosa è successo?

Quando si tratta di Yoko Ono, nessuno ha voglia di andarci per il sottile. Tra i vari omaggi dedicati a David Bowie, morto due giorni fa a causa di un cancro, è spuntato anche quello della vedova Lennon, che ha postato su Instagram una foto in cui posa accanto al Duca bianco e all'ex Beatle. "Io e John non avevamo molti amici, ma avevamo la sensazione che David facesse parte della famiglia. Conserveremo dei dolci ricordi per sempre", ha scritto Yoko Ono a corredo della foto scattata il primo maggio del 1975 in occasione dei Grammy Awards e nella quale i tre sembrano trascorrere un momento di allegria insieme. Vicini vicini. Eppure un atroce dubbio ha scatenato la furia degli internauti, visto che a quanto pare la foto originale non era affatto come quella postata da Yoko Ono.

David Bowie: Yoko Ono ha truccato la foto con il Duca bianco? - photo
David Bowie: Yoko Ono ha truccato la foto con il Duca bianco? - photo

Come potete vedere nella gallery qui sopra, infatti, pare che nell'originale ci fossero anche Art Garfunkel e Paul Simon e che il celebre duo si frapponga proprio tra David Bowie e la coppia formata da Yoko Ono e John Lennon. Per gli utenti non ci sono dubbi. La moglie dell'ex Beatle ha contraffatto la foto, utilizzando Photoshop, prima di diffonderla sui social. "Yoko Ono e Photoshop. Che geniaccio", ha twittato @AleSans1, uno dei pochi che in Italia ha reagito al presunto scandalo. All'estero, invece, Twitter si è infuocato e c'è addirittura chi ha cominciato a diffondere i consueti meme modificando la foto ad hoc. Eh sì, perché a quanto pare la vedova Lennon non ha contraffatto un bel niente. La foto in cui i tre appaiono uno accanto all'altro, infatti, era presente sul sito di David Bowie già dal 2010. Scusaci tanto, Yoko!

Crediti: Twitter, web