Cosa pensano gli italiani di emarginazione e ingiustizia sociale? La ricerca di CBM

CBM Italia e il sondaggio su ingiustizia e povertà
Ecrit par

CBM Italia ha svolto un’indagine online per scoprire il sentiment degli italiani a proposito di ingiustizia, emarginazione e disagio sociale e capire a quali organizzazioni preferiscono donare i propri soldi. Leggi di più su meltyBuzz.

CBM Italia è una realtà che racchiude 11 associazioni nazionali che si occupano di sostenere progetti di tipo medico sanitario, riabilitativo ed educativo, operando soprattutto nei Paesi del Sud del mondo. La mission di CBM Italia è lavorare per costruire una società migliore in cui le persone con disabilità possano sviluppare le proprie capacità e vivere la vita al meglio delle proprie possibilità. In quest’ottica, CBM ha commissionato ad AstraRicerche un sondaggio per capire quale sia il sentiment degli italiani rispetto ad argomenti quali l’ingiustizia, l’emarginazione e il disagio sociale. Dalla ricerca è emerso che gli Italiani, ai primi posti della classifica delle buone cause in cui è giusto impegnarsi, collocano le categorie vulnerabili (bambine, donne, anziani, persone con disabilità). Gli italiani pensano anche che sia giusto sostenere i Paesi in Via di Sviluppo nella lotta contro la povertà, in interventi nelle situazioni di crisi e nelle emergenze, nella prevenzione sanitaria, in progetti educativi e formativi.

Al tempo stesso le interviste online (che hanno coinvolto 1.574 persone) hanno evidenziato che i motivi principali per i quali gli italiani non effettuano donazioni sono rappresentati principalmente dalla diminuzione dei guadagni/redditi, determinata dalla crisi, e la sfiducia circa il modo in cui vengono investiti i fondi raccolti. Elemento che gli intervistati considerano importante per attribuire fiducia ad un’organizzazione che si occupa di buone cause è l’atteggiamento focalizzato sulla volontà di cambiare le cose in positivo piuttosto che suscitare pietà nel pubblico. CBM Italia lavora per aiutare le persone a rischio disabilità collaborando con i partner locali e, soprattutto, per fare in modo che le persone che vivono nei Paesi in Via di Sviluppo possano accedere ai servizi sanitari, educativi e riabilitativi di qualità.

Crediti: CBM Italia