Charlie Hebdo: La copertina su De Gaulle e la Sindrome di Down indigna

Nadine Morano e De Gaulle
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Charlie Hebdo ancora nel mirino: il settimanale mette in copertina la politica francese Nadine Morano e il Generale De Gaulle, ma il riferimento alla Sindrome di Down non è piaciuto a tutti.

Fino a qualche mese fa, “Tutti erano Charlie [Hebdo]”. Oggi, il settimanale satirico francese, colpito al cuore con gli attentati di Parigi dello scorso 7 gennaio, finisce di nuovo nel mirino della critica per una sua vignetta. La religione non c'entra in questo caso: sulla copertina dell'ultimo numero in edicola campeggiano due personaggi politici di Francia, distanti anni luce l'uno dall'altro per storia personale e caratura: Nadine Morano, attuale deputata del partito di centrodestra “Les Républicains”, e il Generale Charles De Gaulle, eroe della Resistenza transalpina nonché Presidente della Repubblica e figura storica del Dopoguerra. “Morano, la figlia Down segreta di De Gaulle” recita il disegno, facendo riferimento a due aspetti: da una parte Anne De Gaulle, figlia del Generale, morta nel 1948 da portatrice della Sindrome di Down (livello 21), dall'altro il preteso “rapporto di filiazione politico” tra l'ex ministro di Sarkozy e il Padre Nobile della destra francese. Quest'ultima, finita nella bufera per le sue esternazioni tv sulla “Francia paese di razza bianca”, si era infatti giustificata adducendo ad un pensiero dello stesso De Gaulle e a lui attribuito dallo scrittore Alain Peyrefitte in un libro del 1994.

La circostanza storica sulla famiglia De Gaulle, insieme ai molteplici richiami al Generale da parte di Morano, sono dunque gli ingredienti alla base della scelta di Charlie Hebdo. Come in occasione del disegno sul piccolo Aylan, la rivista ha tuttavia attirato più di una critica: in particolare, la giornalista Caroline Boudet ha manifestato perplessità sul proprio blog ospitato dall'Huffington Post: “Ciao Charlie Hebdo, ti rispetto tantissimo, lo sai (…) Rido con le tue battute di cattivo gusto da molto tempo (…) Ho vissuto, attraverso lo schermo tv mentre ero incinta di 8 mesi, la strage nella tua redazione e la manifestazione seguente. Sentivo il mio bebè muoversi nel pancione e gli dicevo: scusami piccola mia, di metterti al mondo in un momento in cui sparano alla gente per delle battute. Poi è venuta al mondo, con la sindrome di Down [21]. Da allora mi batto e mi batterò sempre perché la sua condizione cessi di essere oggetto di insulto nelle scuole (…) Oggi, Charlie, pensi di attaccare Nadine Morano qualificandola come figlia down di De Gaulle. Hai toppato. Fai del male a tutte le famiglie dei ragazzi down (…) Stupidità, razzismo e intolleranza appartengono a Morano. La stupidità non è la Sindrome di Down (…) L'intelligenza non è questione di geni. Ecco Charlie, ti sosterrò sempre, ma la tua copertina mi ferisce”.

Lo sbeffeggiamento della Religione, fatto privato e questione metafisica, ha incontrato la disapprovazione solo presso quei settori popolari manipolati dal fanatismo: ecco spiegato, di contro, l'enorme sostegno a Charlie Hebdo da parte dell'opinione pubblica occidentale, laica e pluralista, all'indomani degli attentati. La malattia può, dal canto suo, diventare uno “strumento” per fare satira in modo efficace? L'autrice della lettera aperta a Charlie, pur denunciando la mancanza di buon gusto del settimanale, ha applicato il suo (sacrosanto) diritto di critica in un perimetro ideale di Libertà d'Espressione, senza avviare processi mediatici bensì continuando a lodare l'Esprit Charlie e la sua mordace lettura della società. Solo chi è toccato in prima persona dal dramma può esercitare la facoltà morale di dissentire e polemizzare; quanto a noi, semplici spettatori in difetto di tale prerogativa, non ci resta che porre un giudizio “tecnico” sulla vignetta contestata. Al netto dell'insensibilità, vera o presunta, sui piani storico-politico e dell'irriverenza la “trovata” Morano De Gaulle ci sembra perfettamente riuscita.

Niccolò Inches (Twitter: @niccolink)

Crediti: lefigaro, Alexander Görlach, charlie hebdo, web