Casaleggio è morto: Fermate la polemica

Gianroberto Casaleggio
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Come spesso accade in casi analoghi, la morte di Casaleggio non ha spento affatto le polemiche intorno al personaggio.

I social, soprattutto Twitter, rispecchiano totalmente la società che ci circonda, con la piccola differenza che l'intermediazione che si pone tra lo scrittore e l'uditorio, ovvero lo schermo del computer, consente di attutire le figure di palta. Per questa ragione i social italiani sono un covo di battutisti che ci tengono a mostrare la loro ironia su qualsiasi tipo di argomento, anche sulla morte. Si può ridere della morte? Certamente sì, visto che esorcizza il terrore che la accompagna. Come diceva Lenny Bruce, però, la satira è “tragedia più tempo”. Per questa ragione non condividiamo la scelta di fare battute cretine sulla morte di Casaleggio; considerato il dolore dei famigliari in questo triste momento sarebbe una tragica mancanza di rispetto.

Se mostrate dolore e lo avete sempre criticato, siete ipocriti

La prima reazione alla scelta di dire “eravamo avversari, non la pensavamo come te, ma di fronte alla morte le divergenze terrene sono inezie e c'è solo rispetto” è quella che vedete qui in alto. Se hai criticato Casaleggio in vita (e accidenti se lo abbiamo fatto), sei un ipocrita se mostri cordoglio il giorno della morte. No, ci dispiace caro utente che vuoi mettere in piedi una lista di ipocriti, ma se ritieni non coerente una persona che mostra tristezza per la morte di un essere umano di cui non condivideva le idee, forse qualche domanda dovresti fartela tu.

Il classico atteggiamento di TzeTze nei confronti della morte

L'obiezione seguente la possiamo vedere nello screenshot di TzeTze che potete trovare qui in alto. Il network informativo che girava intorno alla galassia di Casaleggio ha lucrato per anni su click baiting estremi, anche sulle morti (basti ricordare ciò che è accaduto nel caso di Gianmaria Testa). Se per questa ragione, considerato il trattamento che Casaleggio ha riservato alle notizie riguardanti le morti, vi sentite liberi di dire sciocchezze in questo momento, ricordatevi che l'ex guru del Movimento 5 Stelle veniva da voi criticato pesantemente per questa scelta. Perché scendere allo stesso livello comunicativo?

C'era davvero bisogno di questi tweet?

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Crediti: Archivio web, web