Cara Fornero, meglio choosy o foolish? Su Twitter esplode la protesta dei giovani

Elsa Fornero
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Il ministro del lavoro e del welfare Elsa Fornero ieri è tornata a far parlare di sé con una nuova affermazione sui giovani: “Non devono essere troppo choosy (selettivi) nella scelta del posto di lavoro”. Su Twitter esplode la protesta.

Sebbene il concetto fosse stato anticipato da precedenti dichiarazioni del ministro, l’affermazione ha scatenato l’indignazione dei giovani italiani, alle prese con un mercato di lavoro che offre ben poche opportunità. Su Twitter “#choosy” e “#fornero” sono diventati subito trend topic, e gli utenti del popolare social network si sono lanciati in un’ironica gara di slogan che vede l’appello del ministro italiano contrapporsi a quello di Steve Jobs “stay hungry, stay foolish”. Con il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni attorno al 35%, sembra prevedibile che questo tipo di dichiarazioni possano riscuotere grande clamore. C’è chi parla di toni paternalistici, chi invita il ministro a mettersi lei stessa in gioco e trovare un nuovo lavoro. Nonostante la dichiarazione ad effetto però, il ministro ha poi argomentato: “lo dico sempre ai miei studenti: è meglio prendere la prima offerta di lavoro che capita e poi, da dentro, guardarsi intorno, non si può aspettare il posto di lavoro ideale, bisogna mettersi in gioco”.

In passato, il ministro aveva già invitato i giovani italiani a non disdegnare impieghi intellettualmente meno stimolanti ma che costituirebbero una fonte di impiego più sicura rispetto alle professioni più ambite. Se questi appelli possono sembrare dettati da una visione pragmatica del mercato del lavoro, bisogna però ricordare che gli investimenti sulla formazione tecnica in Italia vengono spesso sacrificati e assolutamente non valorizzati, e che gli interventi per canalizzare una parte degli studenti verso formazioni alternative ai licei dovrebbero essere strutturali a partire dall’istruzione superiore. Infine, il ministro non ha specificato sotto quale aspetto i giovani italiani si dimostrerebbero “esigenti” o “selettivi”. Considerati i numerosi inviti da parte del governo Monti ad adattarsi alla flessibilità, viene da chiedersi se il “lavoro ideale” non sia semplicemente un impiego diverso da uno stage. “La mia ragazza non è choosy, dopo sei mesi di stage gratuito ora prende 400 euro per 40 ore a settimana, ed è laureata”, racconta un utente su Twitter. Tuttavia, in altre occasioni il ministro si è dimostrato disponibile ad ascoltare le obiezioni dei suoi interlocutori, se mosse con educazione e pertinenza: c’è forse una speranza per la riapertura del dialogo tra i giovani italiani e la Fornero?