Brugnaro: Ecco le fiabe gay che fanno infuriare i no gender

Brugnaro contro i libri gay per bambini
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Le immagini di libri per bambini che parlano di fecondazione assistita fanno il giro del web. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sta dividendo l'opinione pubblica per averli aboliti nelle scuole. Scopri di più su meltyBuzz.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è finito ufficialmente nell'occhio del ciclone. E' iniziato tutto con un post su Instagram di Elton John che lo ha definito "bifolco e bigotto" per aver bandito dalle scuole alcuni libri per bambini che affrontano le tematiche "gender" e la fecondazione in vitro. Su Twitter si sta sollevando un polverone e, come avviene di solito quando si parla di questi argomenti sensibili, gli utenti si dividono tra coloro che accusano Brugnaro di essere retrogrado e omofobo e i cosiddetti "no gender", che invece sono a favore della "famiglia tradizionale" e appoggiano le sue scelte twittando con l'hashtag #IoStoConBrugnaro. Intanto in Rete circolano le immagini di alcuni di questi libri per bambini incriminati. In quello segnalato da Elton John nel suo post su Instagram, ad esempio, che si intitola "The family book" ed è firmato da Todd Parr, si spiega chiaramente ai bambini che "alcune famiglie hanno due mamme o due papà". Una tesi che, a quanto pare, è bastata per far abolire il libro in una scuola statunitense.

Sui social circolano anche le immagini di un altro libro per bambini in cui si racconta la storia di Meri e Franci, due donne che vogliono avere un figlio, ma che hanno solo "ovini" e non hanno il "semino" e quindi vanno in Olanda "dove dei signori gentili donano i loro semini per chi non ne ha". Margherita, la bambina nata grazie alla fecondazione in vitro quindi "ha due mamme: solo una l'ha portata nella pancia ma entrambe, insieme, l'hanno messa al mondo. Sono i suoi genitori". Voi che ne pensate di queste immagini? VI sembrano esagerate oppure è un dovere istruire un bambino su questi temi fin dalla più tenera età? Venite a dire la vostra twittando al nostro account ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: Twitter, web