Beppe Grillo: Criticare la Littizzetto equivale a rinnegare il suo passato?

Grillo e Littizzetto
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Luciana Littizzetto si è inimicata il M5S con le sue particolari dichiarazioni sulla "cacca", ma anche Beppe Grillo in passato è stato espulso dalla tv per delle frasi sconvenienti.

La questione Littizzetto/M5S è particolarmente interessante perché quando si parla di libertà di satira spesso ci aggiriamo in un ambiente dai confini molto labili; ovviamente, considerando chi è il capo del partito oggetto dello scherno dell'attrice piemontese, tutto si fa ancora più complicato. Sì, perché Beppe Grillo prima di entrare in politica era un attore comico, come tutti sappiamo, e quindi degli strali contro la Littizzetto che partono proprio da lui suonano piuttosto male. Beppe Grillo, tra l'altro, ha subito sulla sua pelle la censura televisiva, essendo stato espulso per molti anni dalla RAI a causa della battuta sul Partito Socialista Italiano detta nel 1986 a Fantastico che potete ascoltare nel video qui sotto.

Beppe Grillo sui socialisti

Sulla questione, infatti, Beppe Grillo è stato fino ad ora piuttosto morbido, almeno per quanto riguarda il suo standard. Sono stati sì pubblicati dei post su La Cosa, rilanciati poi sulla pagina Facebook dello stesso leader pentastellato, ma le accuse nei confronti della Littizzetto sono piuttosto moderate e lo stesso Grillo è intervenuto nei commenti per pregare i suoi fan di non utilizzare un linguaggio offensivo, trattamento di favore che solitamente non viene riservato alle altre "vittime" delle crociate del blog. Non sono stati dello stesso parere i molti attivisti che hanno deciso di lanciare delle petizioni online per chiedere provvedimenti esemplari nei confronti della comica piemontese. Anche alcuni esponenti grillini che si sono discostati dalla richiesta espulsione della Littizzetto dalla RAI hanno poi incredibilmente appoggiato idee ben più punitive, come la richiesta di 100milioni di euro di risarcimento (che non ci sembra una punizione più lieve della perdita del posto di lavoro).

Le parole della Littizzetto

Negli ultimi secondi del video che potete vedere sopra queste parole c'è la frase incriminata proferita dalla Littizzetto. Si tratta di satira oppure no? Alcuni commentatori l'hanno paragonata alla frase di Grillo contro i socialisti, ma non siamo molto d'accordo. La frase di Grillo era satira, perché esprimeva un punto di vista su dei fatti poi ampiamente accertati dalla magistratura ed era scagliata dal basso verso l'alto, in poche parole era contro il potere. La frase della Littizzetto, invece, si va ad incanalare semplicemente nel solco della comicità che l'artista ha sempre posto in essere, ovvero il tentativo di solleticare i palati borghesi che si scandalizzano per le parolacce. Che della Littizzetto sia sicuramente più notevole l'esuberanza rispetto alla qualità dei testi è cosa piuttosto ovvia e per quanto chi scrive non abbia affatto in simpatia il M5S, accostarlo alla cacca esclusivamente a causa di un semplice gioco di parole che si va ad inserire in una vicenda (quella delle stelle cadenti che spesso sono feci di astronauta) in cui il Movimento non c'entra nulla sembra più vicino al concetto di insulto che di satira. Detto questo, non sono certo per la censura o per il processo alle parole, dato che si è trattato di un semplice gioco di parole di dubbio gusto e di pessimo livello che, a causa della scarsa tecnica comica di chi l'ha enunciato, è sconfinato nell'offesa. Se la Littizzetto debba o meno pagare per quanto fatto, eventualmente, lo stabilirà la magistratura, ma vedere il forcone in mano agli esponenti di una forza politica che fino a pochi giorni fa difendeva il diritto di parola di Erri De Luca, ci lascia con un lieve imbarazzo. La summa di tutto sembra essere molto chiara: se le parole offensive sono rivolte agli altri siamo garantisti (ci sarebbe anche la condanna di Grillo per diffamazione, a questo proposito), quando toccano noi lo siamo un po' meno. Per dirla con De Andrè: "e per tutti il dolore degli altri è dolore a metà".

Crediti: RAI, web