Beppe Grillo come Pertini e Mandela: Le 5 curiosità sulla frase del leader M5S

Beppe Grillo Mandela
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IL CORRIERE DELLA RESA – Beppe Grillo si è autoproclamato erede di Nelson Mandela e Sandro Pertini. Leggete le 5 curiosità che non sapevate sulla frase del leader pentastellato.

La vita di chi, come molti fra i seguaci a 5 stelle, deve adeguare il proprio sentire alle direttive che giungono dall'alto, è spesso molto faticosa. Ancor di più in giornate come quella di ieri, quando a seguito della condanna di Beppe Grillo ad un anno per diffamazione aggravata nei confronti del Prof. Battaglia dell'Università di Modena, si è dovuto sostituire il mantra giustizialista con un giustizialismo ad intermittenza. Sì, perché ovviamente se sono gli avversari politici ad andare incontro a grane giudiziarie si sottolinea l'onestà dei pentastellati, mentre quando è Grillo sotto processo non può essere che un complotto. Il leader dei 5 stelle per mantenere un profilo basso ha detto che, fiero della battaglia vinta contro il nucleare, accetterà con serenità il carcere come hanno fatto Nelson Mandela e Sandro Pertini.

La reazione dei 5 stelle alla frase di Grillo su Mandela e Pertini

L'accostamento è sembrato ai più un filo eccessivo anche perché, almeno da quanto si può dire su una sentenza di cui non si conoscono ancora le motivazioni, Beppe Grillo non è stato certamente condannato per le sue idee contro il nucleare ma perché avrebbe detto del Prof. Battaglia, favorevole al nucleare, che è un “consulente delle multinazionali”. La diffamazione, quindi, starebbe tutta nel fatto che si sarebbe cercato di sottintendere che chi non la pensa come Grillo è venduto, pagato, colluso o corrotto. Precedente pericoloso, perché se questo genere di ragionamento venisse definito davvero illegale nascerebbe la necessità di riprogrammare tutti i pentastellati d'Italia, con un costo in termini di corsi di formazione che renderebbe necessaria una più forte ondata di pubblicità imbarazzanti sul blog di Grillo. Nell'attesa di scoprire se, finalmente, i giudici obbligheranno Casaleggio a sdoganare le tette di Valentina Nappi accanto agli strali di Paola Taverna per rientrare dalle spese, vi lasciamo con le 5 curiosità sul clamoroso autoparagone di Grillo (anche perché non vediamo chi altro avrebbe potuto farlo), scoperte in anteprima dal Corriere della Resa.

Casaleggio sta studiando una nuova grafica accattivante per aumentare le visite al blog in caso di condanna confermata in cassazione

1) Se, come senza dubbio sarà confermato, la sentenza della magistratura si rivelerà un complotto ai danni di Grillo per le sue scomode idee sul nucleare (talmente scomode da rispecchiare quelle della maggioranza degli italiani che hanno votato al referendum del 2011), la vicenda verrà inserita nel Guinness dei Primati come primo caso mondiale di censura nei confronti di un'idea che gode dell'assenso della maggioranza dei cittadini ed è addirittura legge dello Stato. Vecchio scomodo rivoluzionario.

2) Sembra che l'hashtag solidale nei confronti di Grillo #AncheIoInGaleraConBeppe sia stato bloccato da Casaleggio in persona. In carcere non prende internet e di fronte ad un imprigionamento di massa dei 5 stelle la Casaleggio Associati si sarebbe dovuta trasformare in gelateria.

3) In seguito alla frase di Beppe, Morgan Freeman sta ricevendo un numero spropositato di richieste d'amicizia su Facebook da gente che ha la parola onestà tra le informazioni personali di profilo.

4) Sembra che l'assonanza tra Grillo e Pertini sia venuta spontanea per la grande quantità di citazioni dell'ex Presidente della Repubblica basate sulla frase "Destra e Sinistra sono uguali".

5) In realtà le curiosità erano 4.

Crediti: unita.it, web