Batgirl, Joker e la censura femminista: La polemica sui social

Una cover di Batgirl censurata a causa delle proteste delle femministe
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La DC Comics ha ritirato la copertina prevista per il numero 41 del fumetto "Batgirl". L'immagine del Joker che "sequestra" l'eroina mascherata, infatti, non è piaciuta alle femministe. Scopri di più su meltyBuzz.

Meno male che ci sono le femministe. Grazie a loro, infatti, ora si censurano pure le copertine dei fumetti. Così violente, così irrispettose nei confronti del genere femminile. Così libere e creative, insomma. Ora basta! E' quello che è successo con la "variant cover" del numero 41 del fumetto "Batgirl", disegnata da Rafael Albuquerque, che è stata ritirata dalla casa editrice DC Comics perché i suoi contenuti sono stati ritenuti troppo violenti, soprattutto per il fatto che implicano la presenza di una donna. Se invece fosse stato un uomo, chissene. L'immagine, che raffigura il supercattivo Joker intento a terrorizzare l'eroina mascherata con un revolver in mano mentre le disegna un ghigno sul viso con il sangue, è un omaggio a The Killing Joke - fumetto leggendario firmato da Alan Moore e Briand Bolland amatissimo dall'artista brasiliano e dai fan di Batman. Ma non importa. La cosa fondamentale è non buttare benzina sul fuoco e non creare nuovi potenziali stupratori seriali: "Minacce di violenza o molestie sono da considerarsi sbagliate, e non devono trovare spazio nel mondo dei fumetti e nella società in generale", scrive la DC Comics in un comunicato ufficiale, come se sangue e violenza non fossero presenti nei fumetti che pubblica da più di 80 anni.

Batgirl, Joker e la censura femminista: La polemica sui social

Ma la cosa che sciocca di più è che sia stato lo stesso autore della cover a chiedere alla casa editrice di essere censurato: "Non è mai stata mia intenzione ferire o offendere qualcuno attraverso la mia arte. Per questo motivo, ho chiesto ala DC che la copertina variant venga messa da parte", ha scritto Rafael Albuquerque in modalità cagnolino con la coda tra le gambe, come se un artista debba interrogarsi su ciò che offende o no il pubblico. Come se a un autore di manga chiedessero di non disegnare delle donne con i seni scoperti perché è una roba da maschilisti. Come spiega Daniele Daccò, direttore del sito orgoglionerd.it, "alcuni gruppi social su Facebook, su Twitter, su Tumblr hanno fatto partire questo hashtag #CHANGETHECOVER per convincere la DC Comics a non pubblicare la copertina". Secondo loro "mostrava troppo chiaramente il tema della violenza sulle donne e trattava di minacce e violenze domestiche". La DC Comics, una delle case editrici di fumetti più importanti al mondo, ha incredibilmente ceduto come se niente fosse.

Nonostante il lancio dell'hashtag, tuttavia, non sono pochi gli utenti che polemizzano con l'iniziativa di questi gruppi cosiddetti "femministi": "#CHANGETHECOVER, l'ultima trovata da quoziente intellettivo 0 a difesa del 'movimento' femminista. Fate pena", scrive @FedeColluttorio; mentre @LadyBrightside_ twitta: "Io non ci vedo nulla di male sinceramente, mi piace la copertina. Sono polemiche inutili secondo me. #CHANGETHECOVER". Alcuni utenti, inoltre, tirano in ballo 50 sfumature, il film tratto dalla trilogia di E L James, da molti ritenuta un'opera un pelo maschilista: "Copertina sessista di Batman #changethecover ...mi sono perso lo #stopthefilm su 50 sfumature di Grigio? #coerenza #50sfumature", scrive @Carletto88mi; mentre @morisND scrive: "Aspetto ancora di vedere una femminista con un briciolo di cervello #CHANGETHECOVER però #50sfumaturedigrigio andava bene? ". Ma ciò che è definitivamente in gioco, come lo è stato per il caso di Charlie Hebdo, è semplicemente la libertà di espressione, come scrive @rudetinyjedi: "I'm not a fan of comic books but am a proponent of free speech and expression. We need to stop bullying artists. Do NOT #CHANGETHECOVER". Cosa ne pensate? Venite a discuterne con noi sul nostro account ufficiale su Twitter @meltybuzz_it.

Federico Iarlori - @fredjarl

Crediti: DC Comics