Aylan su Charlie Hebdo: La vignetta spiegata a chi la critica (FOTO)

La vignetta con Aylan spiegata a chi la critica
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La vignetta che Charlie Hebdo ha dedicato al piccolo Aylan, il profugo siriano trovato morto sulla spiaggia di Bodrum, ha fatto discutere. C'è chi ha deciso di spiegarla a chi l'ha fraintesa. Guarda la foto.

Il piccolo Aylan è stato (purtroppo) il protagonista di questo rientro dalle vacanze estive. Simbolo del dramma dei migranti - un problema che noi Italia conosciamo bene da tempo - la foto del bimbo siriano trovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, ha diviso l'opinione pubblica. Se alcuni giornali, come Il Manifesto, hanno deciso di pubblicare l'immagine shock in prima pagina per sensibilizzare finalmente l'opinione pubblica sulla questione e suonare la sveglia ai politici europei, altri hanno preferito non farlo, giudicando la foto come una forma di pornografia gratuita. Era prevedibile che il settimanale satirico Charlie Hebdo partecipasse a modo suo alla polemica. Ed ecco che vengono pubblicate sull'ultimo numero una serie di vignette dedicate al piccolo Aylan che fanno immediatamente il giro del web e scandalizzano l'opinione pubblica. "Come si può ridere della morte di un bambino?", hanno commentato indignati gli internauti.

Proprio per cercare di calmare i bollenti spiriti, un disegnatore francese ha postato sul suo profilo Twitter il disegno incriminato, corredandolo di spiegazioni e intitolandolo ironicamente "Vignette per negati". Ecco cosa sottolinea HANK nel tweet: "1) Questo disegno non è un disegno divertente, denuncia una situazione; 2) In questo disegno troviamo ciò che chiamiamo simboli". Ecco quali sono: "Il cielo è blu, in Europa va tutto bene; Mc Donald's è il simbolo del cibo a oltranza; c'è anche Ronald Mc Donald che sorride. In basso invece è tutto triste; in basso il mare non è blu, la sabbia non è gialla e l'erba non è verde. Perché? Perché un ragazzino è morto, Aylan è diventato il simbolo di questo popolo che fugge dalla guerra e la barbarie per venire a morire alle porte dell'Europa. A un passo dall'obiettivo" - come si legge nel disegno di Charlie Hebdo. "Non dimenticate mai che i vostri occhi sono connessi al vostro cervello", conclude HANK. Insomma, non c'è niente da ridere. Voi che ne pensate? Venite a dire la vostra twittando al nostro account ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: Kichka