Anonymous: Hacker arrestati, il movimento si dissocia

Anonymous
Ecrit par

La Polizia Postale ha lanciato l'operazione "Tango Down" contro alcuni hacker che avevano attaccato siti governativi. Il movimento Anonymous Italia si è dissociato dagli arrestati, denunciando la "tattica del terrore" delle istituzioni

Perquisizioni, arresti blitz della Polizia Postale contro Anonymous in tutta Italia. È l’operazione “Tango Down”, nei comuni di Venezia, Bologna, Roma, Torino, Lecce, Ancona, contro presunti hacker di Anonymous Italia. In totale 4 arresti ai domiciliari, materiale informatico sotto sequestro, 10 perquisizioni a sorpresa da parte degli uomini del CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico) della Polizia Postale. Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono state dirette contro gli autori di non meglio precisati attacchi informatici ai siti di governo italiano, Vaticano e Parlamento. Dopo lo scandalo sollevato dai fotomontaggi osé di Laura Boldrini diffusi in rete dal giornalista Antonio Mattia, l’operazione della Polizia Postale contro i presunti membri di Anonymous ha tutta l’aria di una dimostrazione di forza. L’esiguo numero delle persone coinvolte, il facile accostamento tra hacker e militanti di Anonymous, le poche informazioni fornite dalle autorità ai media fanno pensare più a un’intimidazione nei confronti di Anonymous che a una vera campagna di prevenzione contro i crimini informatici.

Dal movimento Anonymous, la smentita è arrivata fulminea. “Gli arresti avvenuti questa mattina non riguardano Anonymous, ma presunti "hacker" che hanno utilizzato il nome del movimento per aumentare la loro visibilità – si legge sulla pagina Facebook di Anonymous Italia - Anonymous non attacca obbiettivi civili, ne tanto meno i privati. Ci distacchiamo completamente da questi ideali da "teppisti informatici". Sul blog ufficiale di Anonymous Italia, la reazione va oltre la semplice smentita: “Le persone arrestate utilizzavano il nome di Anonymous per attaccare siti privi di colpa, lo facevano solo per il piacere personale del mostrare al mondo di essere in grado di hackerare siti a caso”. Anonymous, invece, non ha mai attaccato siti governativi: “viviamo in un paese dove le istituzioni, pur di aver giustizia e privilegi, utilizzano quella che può esser definita la tattica del ‘terrore’”. Secondo Anonymous Italia, l’operazione della Polizia Postale non era diretta contro Anonymous, ma la confusione del momento ha permesso che il nome del Movimento che ha oscurato il sito di Casa Pound Italia fosse facilmente accostato a dei criminali informatici comuni. “Anonymous Italia, non ha nulla a che vedere con gli "hacker" arrestati. Perché Anonymous è un' idea, E non un mezzo per fare notizia di sé”.

Crediti: Archivio web, Anonymous Italia, Anonymous