Andrea Scanzi: "Renzi, figlio di Berlusconi, sputa in faccia agli italiani"

Andrea Scanzi attacca Renzi
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Andrea Scanzi tuona contro Matteo Renzi, per via dell'emendamento Borghi che svuoterebbe il risultato del referendum 2011 sull'acqua pubblica. “Se l'avesse fatto papà Silvio”...

Andrea Scanzi, dopo le polemiche sui piedi di Maria Elena Boschi, torna a puntare il mirino sul suo bersaglio preferito: il premier Matteo Renzi. Il giornalista de "Il Fatto Quotidiano" è intervenuto nel dibattito sull'emendamento Borghi (Partito Democratico) che cancella gli obblighi di gestione pubblica dei servizi idrici, come risultò dal referendum abrogativo del 2011. “E alé: Renzi ha sputato in faccia anche ai 26 milioni di italiani che votarono ai referendum del 2011. Come umilia la democrazia lui, nessuno mai. Se una porcata simile l'avesse fatta Berlusconi, e non suo figlio Matteo, sai quanti girotondi. E invece.”, ha commentato Scanzi, che ancora una volta sottolinea lo “stato comatoso” nel campo progressista di fronte a una misura che, di fatto, sconfessa una battaglia sull'Acqua pubblica condotta dalla Sinistra quasi 5 anni fa.

Il post di Scanzi arriva a stretto giro dopo il commento al vetriolo di Beppe Grillo. Anche l'ex leader del Movimento 5 Stelle contesta a Matteo Renzi e alla maggioranza democratica di essersi “rimangiati” l'indicazione di voto del 2011: “Il Pd ha affossato la legge popolare sull'acqua pubblica e calpesta la volontà di 27 milioni di italiani. La maggioranza ha votato a favore dell’emendamento del deputato piddino Borghi che CANCELLA l'articolo che prevede che l'acqua sia pubblica, che la gestione dell'acqua sia pubblica e che le infrastrutture dei servizi idrici siano pubbliche”.

Crediti: greenews.info