Andrea Diprè: "Il dipreismo è più forte dell'odio degli invidiosi"

Andrea Diprè per meltyBuzz
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Andrea Diprè ci ha detto la sua sulla chiusura (e poi riapertura) della pagina Facebook. Chi è stato a segnalarla? Perché è stata riaperta quasi immediatamente? Scopri di più su meltyBuzz!

Torna come ogni giovedì la rubrica di Andrea Diprè per meltyBuzz. Questa settimana abbiamo chiesto all'avvocato di commentare gli avvenimenti della scorsa settimana, ossia la chiusura e poi la riapertura della sua pagina Facebook. Da tanto tempo Selvaggia Lucarelli si batte perché Andrea Diprè venga espulso dai social network e dal web in generale, ma, secondo un video di Marco Mazzoli, è stato grazie allo Zoo di 105 e ai suoi ascoltatori che la pagina ha ricevuto tante segnalazioni da essere bannata, anche se per poco, da Facebook. Il giubilo però è durato solo due giorni. La mattina del terzo, come Gesù, a cui si paragona, Diprè è risorto. Cosa gli è stato detto dal team di Zuckerberg? Perché, secondo Andrea Diprè in persona, la pagina è stata inattiva per due giorni? Ha qualche messaggio per lo Zoo e il "falco invasore", anche lui fautore della cacciata di Diprè da Internet?

"Mi sono accorto che la pagina mi era stata ridata semplicemente perché è riapparsa. - commenta ironico Diprè - Penso che il motivo per cui mi è stata ridata sia che Facebook si è dimostrato un network super partes, nel senso che sa riconoscere se una persona pubblica contenuti che vanno in violazione delle loro norme. D'altro canto sulla mia pagina non c'era nulla che fosse in violazione delle norme di Facebook, e quindi l'hanno riaperta". Cosa pensa Diprè di coloro che hanno gioito della chiusura della pagina, come il conduttore dello Zoo di 105, Marco Mazzoli, e il "falco invasore" Mario Ferri? "Io non ho nessun messaggio particolare per queste persone, che io non conosco. Purtroppo so chi sono, ma non ne parlo per non fare pubblicità a gente che non so neanche chi sia. Dico soltanto che mi fa piacere che Facebook abbia dimostrato una superiorità rispetto all'odio di gente invidiosa, gente che vorrebbe vivere secondo il dipreismo ma che non può farlo perché è intrappolata nel tram tram quotidiano. Questa gente vorrebbe fare una vita diversa, ma siccome non può proietta le sue frustrazioni su di me e su quello che faccio". Poi conclude: "Sono contento che i dipreisti veri, quelli che mi seguono, possono avere ancora lo strumento di Facebook per vedere quello che faccio".

Crediti: facebook, Write And Roll Society