Andrea Diprè: "I mostri che intervisto si sono salvati grazie a me"

Andrea Diprè per meltyBuzz
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Torna come ogni giovedì la rubrica settimanale di Andrea Diprè per meltyBuzz. Questa volta gli abbiamo chiesto come sceglie i fenomeni sociali da intervistare e come pensa di poterli aiutare.

Dopo aver visto il video dell'intervista di Andrea Diprè a Sarah Kennedy, l'anziana signora convinta di essere la figlia illegittima di J.F.Kennedy, noi della redazione di meltyBuzz abbiamo voluto saperne di più a proposito di questi personaggi più o meno surreali intervistati dall'avvocato. In quel video, Diprè aveva affermato che grazie alle sue interviste e alle loro apparizioni in video, queste persone - evidentemente problematiche - stavano meglio: in che senso? Cosa intendeva dire con questa affermazione? In occasione della nostra consueta rubrica esclusiva Diprè per meltyBuzz, gli abbiamo rivolto questa e altre domande a proposito dei suoi mitici appuntamenti targati "Diprè per il Sociale", chiedendogli anche cosa ne pensa di coloro che lo criticano di sfruttare persone incapaci di intendere e di volere - vi ricordate il caso criticatissimo della ragazza che si nutre di solo sperma? - e cosa pensa lui stesso di questi personaggi borderline.

Ciao Andrea! Guardando la tua rubrica "Diprè per il Sociale", in cui intervisti fenomeni del web e persone socialmente disturbate, sorge spontanea una domanda: dove li trovi? Il tema del sociale è una delle due grandi categorie di mio interesse: il mondo femminile e quello del sociale costituiscono pressoché la totalità dei miei interessi. Mentre nel primo caso l'obiettivo è quello di incontrare e fare sesso con donne bellissime, nel secondo caso lo scopo è quello di creare dei video virali, perché spesso l'incontro è con persone mostruose. In parte sono loro a cercarmi, a volte mi vengono segnalate.

Cosa rispondi a chi ti critica sostenendo che approfitti di queste persone, spesso mentalmente instabili? Non mi importa minimamente di approfittare di queste persone: io ragiono come uno scienziato o come un meccanico, non posso affezionarmi alla gamba che taglio o al motore che aggiusto. Io li incontro in modo scientifico e spesso mi preoccupo io per le aggressioni che potrei subire, visto che si tratta di malati di mente forti.

Qual è il vero scopo quindi? Perché nell'ultimo video sostieni di aiutare queste persone? Ammetto che il mio scopo precipuo non è quello di aiutare queste persone, ma spesso finisco per farlo. In che modo? Perché con i miei video le rendo visibili, e si sa che la notorietà ha un valore economico. Quindi dopo essere stati nei miei programmi, questi soggetti diventano visibili, possono fare serate nelle discoteche ed essere pagate. Molti personaggi che ho presentato in passato grazie a me hanno fatto qualche soldo. Vivevano nelle fogne, ai margini della società, e grazie a me si sono salvati. Questo accadeva anche con i pittori, anche se in quel caso erano loro a pagare me.

Se il dipreismo diventasse effettivo e reale, cosa succederebbe a queste persone? Ovviamente, se il dipreismo fosse una monarchia costituzionale, non ci sarebbe posto per queste persone, verrebbero eliminate. Il mondo di questi mostri esiste perché oggi il dipreismo è militante e deve disrtuggere: quindi ben venga la comunicazione di questi mostri.

Hai mai provato a segnalare uno di questi personaggi alle autorità sanitarie? Sì, nel caso di Sarah Kennedy ho provato a mandarla al tso, ma poi comunque dovrei riprendere tutto con la telecamera, quindi preferisco solo intervistarli. Certo che, dopo aver presentato personaggi come Rosario Muniz e Pratticò, è difficile per me trovare altri casi sociali. Ora il mio pubblico si aspetta casi sociali estremi: bisogna essere dei veri miti della mostruosità per far parte di un mio programma. Tengo a sottolineare che "Diprè per il Sociale" mi ha portato poi al "Diprè per la Morte" in cui ho pippato cocaina su un cadavere.

Crediti: Youtube, facebook