Andrea Diprè vs Mazzoli, Harry Styles, Favij: I Virus della Settimana

Andrea Diprè e la polemica con lo Zoo di 105 è uno dei Virus della settimana
Ecrit par

Andrea Diprè che continua ad infierire su Mazzoli e lo Zoo di 105, Harry Styles che prende parte alla polemica tra Louis Tomlinson e Zayn Malik e Favij alle prese con "Game Therapy" e con il suo libro sono i Virus di questa settimana su meltyBuzz.

Andrea Diprè è il re indiscusso del web in queste settimane. Può piacervi oppure no, ma una cosa è certa: l'avvocato più trash del web sa come creare polemiche virali e rilanciarle giorno dopo giorno. Non è bastato lo strambo fidanzamento con Sara Tommasi e l'improbabile matrimonio pianificato a Las Vegas nella cappella di Elvis Preisley. Bisognava fare di più. Ed ecco che si susseguono in ordine cronologico lo scandalo con la ragazza che si nutre solo di sperma, poi la polemica con Selvaggia Lucarelli - che secondo Diprè merita di essere radiata dall'Ordine dei Giornalisti -, la sua manifesta passione per le droghe - uno dei cardini della religione dipreista da lui fondata - e, per finire, la guerra allo Zoo di 105 che sta infuocando gli animi dei fan della famosa trasmissione radiofonica. Andrea Diprè non si è accontentato di offendere più volte Marco Mazzoli e il suo collega Alan Caligiuri con diversi video postati sul suo profilo Facebook - l'ultimo dei quali brutalmente dedicato alla madre del conduttore radiofonico - ma ha anche convinto la sua "compagna" Sara Tommasi a fare lo stesso. Per il momento sul fronte Zoo di 105 nessuna reazione. Quando si fermerà la guerra? Ma soprattutto, chi la vincerà?

Andrea Diprè vs Mazzoli, Harry Styles, Favij: I Virus della Settimana

Altro giro, altra polemica. Quella che ha coinvolto la band più seguita del pianeta: gli One Direction. Dopo il discusso addio al gruppo di Zayn Malik, infatti, e le lacrime - e purtroppo non solo quelle - delle directioners, sono esplose le prime tensioni tra i membri della band. La polemica tra Louis Tomlinson e Zayn Malik - con lo zampino furbetto del produttore Naughty Boy, promotore della carriera solista di Zayn e odiato dalle fan - ha sconvolto il web durante la scorsa settimana. Dopo giorni di accese discussioni sui social è arrivato anche il tweet criptico di Harry Styles. "Problemi di monete di cioccolato", ha scritto il membro dei One Direction riferendosi probabilmente agli aspetti economici che sarebbero alla base del litigio tra i due. In ogni caso i fan sembrano aver deciso da che parte stare. La prova? Gli hashtag che in questi giorni hanno dominato la Trend Topic su Twitter: da #TOMLINSONSLAYSAGAIN a #UnfollowZayn, fino a quello per glorificare la star dei cuori delle directioners Harry Styles #HarryNobodyComparesToYou. E voi, da che parte state?

Sono giorni intensi anche per il gamer numero uno in Italia Favij. Innanzitutto le riprese del film "Game Therapy" girato con Federico Clapis e Leonardo Decarli. Tre star del web insieme sul set a Marrakesh, è ovvio che se ne parli. E tanto. Favij ha documentato la sua esperienza in marocco con i suoi divertentissimi vlog tra "inseguimenti mortali" e "goat simulator". Ma non è tutto. Il gamer, infatti, è appena uscito in libreria con un nuovo libro, "Sotto le cuffie", pubblicato da Mondadori. Il libro sta andando a ruba e poco dopo la pubblicazione, i fan hanno subito trovato un errore grossolano nel libro - gli appassionati di videogiochi sono piuttosto esigenti - che è diventato virale sul web. Il bello è che sono subito arrivate le scuse dello stesso Favij, che di ritorno da Marrakesh, ha ammesso di aver "riletto" il suo libro e di aver scovato l'errore. Le scuse pubbliche dello youtuber dimostrano quanto la star del web sia sincera con i suoi fan e la cosa depone senz'altro in suo favore. Altro discorso è capire se Favij abbia realmente scritto il libro di suo pugno, impegnato com'è con i suoi video quotidiani. Fatto sta che il ragazzino non si ferma mai. E, visti i risultati, fa bene!

Andrea Diprè vs Mazzoli, Harry Styles, Favij: I Virus della Settimana

Federico Iarlori - @fredjarl

Crediti: youtube, facebook