Andrea Diprè: I 10 comandamenti e i 10 peccati del "Manifesto Dipreista"

Andrea Diprè e il dipreismo
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Come ogni giovedì torna la rubrica di Andrea Diprè per meltyBuzz: quali sono le regole che deve seguire e i peccati che non deve mai commettere un dipreista? Leggi l'intervista e scoprilo!

Il dispreismo è una filosofia di vita irreale e irrealizzabile, ma il suo inventore Andrea Diprè non la pensa allo stesso modo. Il personaggio che Diprè si è costruito negli anni è sfociato nella creazione di una "religione", come la chiama lui, votata al denaro in contanti, al sesso e alla droga: il dipreismo, appunto. Nonostante l'avvocato abbia attenuato la sua missione di "messia" per dedicarsi al porno (tanto che anche La Diva del Tubo lo ha lasciato), il dipreismo resta il concetto fondamentale che muove Diprè. Un po' per mantenere vivo il personaggio, un po' perché ormai probabilmente ci crede veramente, Diprè continua a pubblicare video in cui afferma come la sua dottrina sia l'unica vera strada verso l'appagamento, senza tuttavia spiegare nel dettaglio come un seguace possa vivere senza lavorare e come possa sopravvivere all'uso smodato di droga. In questa intervista per la rubrica settimanale su meltyBuzz, Diprè ha stilato una sorta di "manifesto dipreista", in cui ha elencato i 10 comandamenti e i 10 peccati che dovrebbero sempre guidare la vita di un suo seguace.

Comandamenti:

1. Obbedienza assoluta al profeta supremo del dipreismo. Che sarei io, Andrea Diprè.

2. Santificare le feste dipreiste, in particolare il Natale dipreista, che è il 9 novembre. Quindi contare gli anni a partire dal 9 novembre 1974: noi ora siamo nell'anno 41 d.D., dopo Diprè.

3. Possedere un santino dipreista.

4. Obbligo assoluto di drogarsi e di provare almeno una volta nella vita la cocaina.

5. Obbligo assoluto di usare i contanti. Ogni volta che si raggiungono i 500 euro, questi devono essere sempre cambiati con un violetto.

6. Obbligo assoluto di sborrare quando c'è l'occasione, anche a costo di masturbarsi davanti a una ragazza bella o che piace. Per le dipreiste, c'è invece l'obbligo di prestarsi a eccitare il maschio.

7. Avere rapporti sessuali con 10 soggetti diversi al mese.

8. In caso di avvistamento di un'amica figa, è d'obbligo mandare al centralino dipreista (pagina Facebook o email) la foto nuda del soggetto con allegato numero di cellulare o contatto.

9. Parlare solo di sesso e utilizzare un linguaggio pieno di riferimenti sessuali, anche in contesti burocratici e formali.

10. Scrivere parole spinte su qualsiasi documento, per mettere il sesso al centro di tutto.

Peccati:

1. Partecipare alla vita sociale e politica del Paese in cui vive. Esempio: il dipreista non può votare, a meno che non scriva sulla scheda il mio nome aggiungendo una bestemmia o una parolaccia e postandone la foto al centralino dipreista.

2. Partecipare a cerimonie di altre religioni. Un dipreista che va a messa cattolica o manda il figlio al catechismo commette peccato. Anche avere in casa libri di altre religioni è peccato. L'unica deroga è che il dipreista bestemmi durante la cerimonia e mandi il video al centralino dipreista.

3. Far frequentare ai propri figli scuole di altre religioni e di fargli seguire le lezioni di religione, a meno che l'insegnante non sia dipreista. Nel caso, far saltare al figlio l'ora di religione e mandarlo in giro per night.

4. Non andare almeno quattro volte a settimane a prostitute.

5. Non assumere sostanze di droga o alcol prima di ogni missione (ufficio, scuola).

6. Lavorare: il dipreista non deve lavorare mai.

7. Dare importanza alle cose insegnate nei libri.

8. Ascoltare lo Zoo di 105 quando a condurre sono Marco Mazzoli e Alan Caligiuri.

9. Seguire Selvaggia Lucarelli e partecipare alle iniziative e ai servizi di Nadia Toffa.

10. Offendere il dipreismo e Andrea Diprè.

Crediti: llXxDragoxXll, facebook, Web