Andrea Diprè: "Ecco perché ho deciso di ritornare all'arte"

Andrea Diprè torna all'arte
Ecrit par

Torna la rubrica di Andrea Diprè su meltyBuzz, che questa volta ci racconta come mai ha deciso di tornare all'arte con la storica trasmissione "Diprè e la modella".

L'epifania tutte le feste porta via, ma non la rubrica di Andrea Diprè, che in questa giornata post-Befana torna puntuale come ogni giovedì. E siccome da qualche tempo Diprè ha comunicato ai fan il suo prossimo riavvicinamento all'arte attraverso la storica rubrica "Diprè e la modella", abbiamo approfittato per chiedergli alcuni chiarimenti. Ad esempio, come mai dopo essere diventato una star del trash e il "profeta" del dipreismo (ovvero di sesso, soldi e droga), Diprè ha deciso di ributtarsi in un campo poco seguito come quello dell'arte? E poi, continuerà ad essere un degno rappresentante del dipreismo pur dedicandosi ai talenti artistici? Ma prima di darvi tutte le risposte, vogliamo fare un breve excursus a proposito del passato "artistico" di Diprè. Il critico d'arte nasce sul piccolo schermo, presentando "artisti" (che pagano per andare in tv) e cercando di vendere le loro opere (quadri, sculture ecc.). Famosi alcuni personaggi "scoperti" da Diprè come Osvaldo Paniccia o Giacomo De Michelis. Diprè è stato anche accusato di aver imbrogliato e sfruttato persone, al pari di un mago che promette rimedi miracolosi ma in realtà intasca solo i guadagni. Così il critico d'arte si è allontanato dalla sua materia, avvicinandosi, con l'aiuto di Internet, ad argomenti quali il porno e il sociale. E ora, il ritorno alle origini.

Come è nata l'idea di riprendere la rubrica sull'arte "Diprè e la modella"? Nel 2011, durante la trasmissione 'Mi manda Rai 3' sono stato insultato e criticato per la mia rubrica sull'arte, da persone che in realtà erano solo gelose dei miei soldi. Così, a distanza di 5 anni, ho deciso di tornare a presentare 'artisti', perché ho notato che da quando non ci sono più io, nessuno ha più parlato di arte. Ovviamente per me l'unica opera d'arte è il corpo femminile, infatti non smetterò di dedicarmi anche al dipreismo. Tuttavia, riconoscendomi una grande abilità nel promuovere gli artisti e le loro opere, torno ad occuparmi anche di loro nel mio storico programma "Diprè e la modella", che presenterò accanto a una ragazza nuda e, se acconsente, l'artista. Io ho la capacità di far interessare il pubblico all'arte: mi aiuterà anche Davide Vidimari, un collega di Catelan, che mi porterà gli artisti.

Chi saranno i prossimi ospiti? Puoi anticiparci qualcosa? Uno degli artisti che verrà presentato nella trasmissione sarà l'autore di Spectrum Art. Ovviamente la mia prestazione non è gratuita: l'artista deve fare un investimento affinché io lo presenti. La mia pubblicità, come una volta, invita gli artisti, o chi si sente artista, a chiamare la redazione di "Diprè e la modella" e, pagando, io li presenterò. Mentre nelle gallerie d'arte la gente va solo per mangiare o bere, se un artista viene da me ottiene vera visibilità. Poi sarà il collezionista a fare la differenza, perché, come diceva De Chirico, "il quadro è finito quando è venduto".

Come mai, secondo te, nessuno o quasi si occupa di arte su YouTube? Non ho problemi nel dire che non ho eguali a livello mondiale come critico d'arte. Il giro di artisti che ho io non è riuscito a farlo nessun altro, quindi torno ad occuparmi di queste cose. Tuttavia ciò non influenzerà le mie cose, perché ci sarà la redazione che si occuperà dell'organizzazione. A me basta vedere un quadro per valutarlo, è una dote che ho solo io.

Convinci i tuoi fan a seguirti. Per chi è interessato al mondo dell'arte, al di là dell'arte tradizionale, questa è un'occasione per avvicinarvisi, per capirne di più e per seguirmi. La mia è una trasmissione esclusiva perché la rivoluzione che io ho operato con il dipreismo è alla base per capire le forme che presenterò, mentre delle modelle nude accompagneranno la mia spiegazione.

Crediti: Youtube, blog unamagnificagiornatadimerda.com