Alessandro Siani vs Saverio Raimondo: Processate la RAI per crudeltà

Alessandro Siani vs Saverio Raimondo
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La puntata inaugurale di Sanremo ci permette di mettere a confronto due momenti comici: i monologhi di Alessandro Siani e Saverio Raimondo. Il perché uno stia in prima serata e l'altro in seconda ci dice molto della nostra società.

“Le battute le capite dopo un quarto d'ora, deve esserci un problema” ha detto ad un certo punto dal Palco del Teatro Ariston Alessandro Siani , rivolto ad un pubblico non troppo ricettivo nei confronti delle sue battute, con uno straordinario esempio di umorismo involontario. Il problema, infatti, erano proprio le sue battute, prese di mira su Twitter persino da Claudio Lippi, non certo un paladino dell'innovazione. Il Festival di Sanremo andrebbe processato per crudeltà, in un mondo che ha a cuore la satira. Crudeltà verso il pubblico, che ha dovuto sorbirsi l'agghiacciante monologo di Alessandro Siani, e crudeltà verso Siani, che decisamente spaesato ha ringraziato più volte il pubblico e si è più volte rivolto all'orchestra prendendo in giro vari componenti per particolarità estetiche, come se non sapesse come fare per riempire i 15 minuti che gli spettavano per contratto. La crudeltà verso Siani, tra l'altro temperata dal lauto cachet (che siamo felici di sapere sia stato devoluto in beneficenza – questo articolo critica la performance artistica e non la persona di Alessandro Siani, ovviamente), è stata accresciuta dal paragone ingeneroso con ciò che ha fatto in seguito al Dopofestival Saverio Raimondo, per quanto ovviamente facilitato dal clima decisamente più informale dato dall'orario e dal fatto che ci si trovasse sul web.

Alessandro Siani vs Saverio Raimondo: Processate la RAI per crudeltà

Il problema di Siani è stato dunque il Palco dell'Ariston troppo ingessato per dire cose incisive? Crediamo di no. Neppure Crozza fece bella figura anni orsono e subì il “blocco da grande occasione” (cosa ovviamente negativa per un artista), ma il repertorio che Crozza tentò di proporre al pubblico sanremese prima di essere stroncato dai fischi era il repertorio classico di Crozza. Ci risulta difficile immaginare che Siani abbia deciso di stravolgere il suo repertorio per renderlo spendibile sul palco di Sanremo, ed è chiaro che se anche le cose fossero andate così non sarebbe certo una medaglia da appuntarsi al petto. Siani ha proposto con il suo monologo una visione del mondo e della vita ferma agli anni '50 (la ragazza che parla con la madre lamentandosi che con la crisi non riesce a trovare un uomo che guadagni 2mila euro al mese per farsi mantenere, ma dai) con argomentazioni e tecniche comiche risalenti agli anni '80/'90. La battuta sull'italiano all'estero in difficoltà col cibo, battute sull'aspetto fisico (del bambino, di Brunetta, di singoli membri dell'orchestra), battute sulla Salerno – Reggio Calabria. Se fosse stato in vita Andreotti avrebbe fatto battute sulle sue orecchie?

Alessandro Siani vs Saverio Raimondo: Processate la RAI per crudeltà

Un altro sport quello praticato da Saverio Raimondo, che è un geniale autore satirico molto giovane che forse deve ancora limare qualche difettuccio ma dimostra grande stoffa. Il paragone è forse poco azzeccato, perché Saverio Raimondo fa satira, mentre Siani propone uno sfottò tenero sul costume. Essendo due registri diversi non si richiedeva che facessero le stesse cose, ci sarebbe bastato che Siani recitasse battute appartententi a questo secolo e che facesse ridere. Ciò tragicamente non è avvenuto. Ma se Siani avesse fatto ridere, questo articolo lo avrei scritto comunque? Sì, perché c'è una caratteristica di fondo che emerge. In prima serata possono andare le cose che non graffiano, la satira è ammessa dopo mezzanotte. Questo purtroppo è un dato di fatto incontrovertibile e con questo ragionamento si vuole segnalare questa circostanza senza voler dare minore dignità alle altre forme di comicità non satiriche, perché ci sono fior di comici che non fanno satira ma nel loro campo sono comunque magistrali (ad esempio, Lillo e Greg).

Alessandro Siani vs Saverio Raimondo: Processate la RAI per crudeltà

La domanda che ci facciamo è: perché la satira viene confinata in orari vietati ai minori? È stato sempre così? Il motivo per cui si possa fare satira soltanto dopo mezzanotte è chiaro: la satira, esprimendo un punto di vista divertente su un fatto di attualità, informa e fa riflettere. Per questa ragione è diventata off limits in prime time e difficilmente ci tornerà a breve, visto che il decennio di ostracismo subito dalla satira (vedi l'Editto Bulgaro) ha modificato i gusti del pubblico che ormai si sono appiattiti su Colorado Cafè. La satira, probabilmente, in questo momento sarebbe poco competitiva anche da un punto di vista di ascolti. È come se volessimo dare un piatto di lasagne a delle persone costrette da dieci anni a mangiare il semolino: non hanno più i denti per mangiarle, né le papille gustative allenate per assaporarle. Il problema serio, come abbiamo già accennato, è che fino a dieci anni fa le cose erano molto diverse: basti pensare ai programmi dei fratelli Guzzanti in prima serata, al Mai Dire Gol prima maniera, ai programmi con Daniele Luttazzi. La cosa tragica è che invece di evolverci, ci siamo involuti. Con la stessa velocità con la quale è diventato normale mostrare le tette in televisione, è diventato inaccettabile smascherare la volgarità del mondo che ci circonda con un registro satirico, perché far riflettere le persone turba l'ordine sociale costituito.

Alessandro Siani vs Saverio Raimondo: Processate la RAI per crudeltà
Crediti: web , archiivo web, Corrado Guzzanti, Lillo e Greg, Luiss Giornalismo, La7