3 domande a: Tette per la Scienza

Un'immagine di Tette per la Scienza
Ecrit par

Questa settimana per la rubrica "3 domande a" abbiamo intervistato la pagina Facebook “Tette per la Scienza”. Scopri di cosa si tratta su meltyBuzz.it.

Parafrasando il claim della celebre serie tv The Big Bang Theory, possiamo presentare l'intervista social di questa settimana con la frase “Smart is the new sexy”, traducibile liberamente con “l'intelligenza è sexy”. Infatti, la pagina Facebook “Tette per la Scienza” si propone di rendere accattivante, come suggerito dallo stesso titolo, proprio la divulgazione di alcune nozioni scientifiche. L'originale trovata consiste nel postare foto provocanti in cui compaiono donne in intimo con un cartello accanto che diffonde ogni volta un nuovo enunciato. Il gruppo è “nato inizialmente come blog su Tumblr” e ha presto ricevuto molti apprezzamenti da parte di “tanti ricercatori e divulgatori, che apprezzano gli intenti nobili della nostra iniziativa e la trovata originale”, come ci dice Lara, l'ideatrice del gruppo. Un successo che si riscontra anche dai 18.498 fan che si divertono a scoprire nuove teorie in questa nuova maniera.

>> Leggi tutte le nostre "3 domande" alle pagine Facebook più divertenti del web

Come vi è venuta l'idea di aprire la vostra pagina Facebook? La pagina Facebook è secondaria rispetto al nostro blog Tumblr ed è stata creata solo perché qualcuno aveva attinto ai contenuti del blog per postarli su una pagina Facebook senza la nostra autorizzazione. Quando abbiamo scoperto questo problema abbiamo deciso di aprirne una ufficiale. In un primo momento non pensavamo di farlo perché per sua natura Facebook ha molte interazioni ma spesso non di qualità. E inoltre ha una policy sul nudo abbastanza rigida.

Come fate per ottenere le foto di tutti questi decolleté? Nei primi giorni del blog abbiamo pubblicato solo foto di amici e conoscenti a cui ho parlato del progetto e che l'hanno trovato interessante. Quando abbiamo iniziato ad acquistare popolarità sono iniziati ad arrivare anche contributi esterni da parte dei nostri lettori.

Avete avuto dei riscontri significativi in una delle vostre campagne di sensibilizzazione? Ci sono dei commenti o dei risultati in particolare che vi hanno inorgoglito? Nonostante il lodevole proposito, avete ricevuto delle critiche o siete mai stati censurati su Facebook? Il riscontro c'è ed è molto buono, tanti ricercatori e divulgatori apprezzano gli intenti nobili della nostra iniziativa e la trovata originale. Inoltre in molti commenti i lettori ci informano di aver trovato un articolo particolarmente interessante e di aver appreso, grazie a noi, una cosa nuova. Sono piccoli risultati rispetto al totale della massa, ma sono sufficienti a farci credere di aver avuto una buona idea. Le critiche ci sono state e sono fisiologiche: ascoltiamo tutti col dovuto rispetto, ma molto spesso si tratta di osservazioni che partono dall'idea che un corpo nudo sia una cosa negativa o svilente e che la scienza debba rimanere arroccata in una torre d'avorio. Noi non crediamo né in una né nell'altra cosa, quindi continuiamo sulla nostra strada. Facebook ci ha rimosso solo la foto di un sedere, quindi da quel giorno il nostro proposito di pubblicare i nudi integrali solo su Tumblr trova ancora più significato.

Crediti: web