3 domande a: Il Posto

La copertina de "il Posto"
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Questa settimana per la rubrica "3 domande a" abbiamo intervistato la pagina Facebook “il Posto”. Scopri di cosa si tratta su meltyBuzz.it.

Da quando sono nati i social network molti esperti (e non solo) di comunicazione sostengono che è cambiato il nostro modo di rapportarci con vari aspetti della nostra vita quotidiana, tra cui anche l'approccio all'attualità e alle notizie. Se da una parte le maggiori testate si adoperano per promuovere uno stile più “smart”, dall'altra, inevitabilmente, le stesse vengono spesso parodiate da pagine Facebook che crescono e si moltiplicano sempre di più. Una di queste è “il Posto” che si diverte a inventare notizie fasulle sullo stile del sito diretto da Luca Sofri. Gli ideatori di questa pagina si presentano così “Ciao intervistatori! Noi ci chiamiamo Valerio Coletta e Valerio Lundini, se i cognomi fossero nomi, potremmo essere parenti, ma siamo solo amici. Siamo di Roma, Coletta scrive per il blog Bookskywalker e gioca a hockey, Lundini fa i fumetti, suona nella band "VazzaNikki" ed era autore (assieme all'amico #Tibero) della pagina Coatti Insospettabili. Insieme noi due già abbiamo creato una pagina di nicchia chiamata Mondo Incubo”.

Come vi è venuta in mente l'idea di creare questa pagina? Seguivamo entrambi gli aggiornamenti de “il Post” sui social network (sapete, Twitter, Facebook, Second Life…), notavamo la costanza delle news e le tecniche persuasive ed amichevoli che adottavano per farti cliccare ed accedere alla loro pagina con notizie serie e curiosità folli mega. Valerio Lundini: Un giorno mi arrivò una telefonata da parte del mio amico Valerio Coletta, mi disse “ho un’idea per una nuova pagina facebook: si chiamerà il posto! ”, io pensai che fosse una follia, che il vecchio Vale avesse dato di matto, ma lui sapeva benissimo cosa aveva in mente. La pagina venne creata, ognuno postava le proprie news direttamente on-line, le prime un po’ più deboli, talune molto interessanti, finché la pagina non prese forma. Oggi siamo una realtà affermata con milioni di fan in tutto il mondo e ci godiamo i soldi.

Qual'è la vostra opinione sul giornale il Post? Vi capita spesso di leggerlo (non solo per prendere spunti per la parodia)? Il "Post" ci ha dato uno spunto iniziale, il suo stile sui social ormai ha delle caratteristiche abbastanza precise e riteniamo che anche loro giochino su queste didascalie ammiccanti, con le famose frasi tra parentesi (un po' tipo questa, per intenderci). Poi in realtà la nostra non è una parodia molto mirata, ci piace scrivere cose stupide e notizie assurde, ci piace il fatto che “Il Posto” sia passato dall’essere una parodia de “Il Post” a un mondo a sè in cui le notizie non sono false, bensì vere ma da un universo parallelo. Anche noi stiamo sviluppando un nostro linguaggio pazzo e delle formule che ritornano. Ci piace molto quando la gente ci scambia per il Post o per un sito serio, questo ci spinge a scrivere cose sempre più folli e prima o poi cominceremo a scrivere solo notizie vere e il nostro universo colliderà con quello reale e allora saranno guai seri.

Cosa ne pensate di questa tecnica di giornalismo dello spiegare tutti i fatti dal principio e sui fenomeni di costume? Non sappiamo risponderti bene a questa domanda, dovresti prima spiegarcela bene. Comunque riguardo le faccende di costume a noi interessano relativamente, ma se loro le pubblicano fanno bene, ricordiamo che siamo sempre liberi di non cliccare, come diceva il grande Gaber.

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