3 domande a: Arte Per Poveri

La copertina della pagina "Arte Per Poveri"
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Questa settimana per la rubrica "3 domande a" abbiamo intervistato la pagina Facebook “Arte Per Poveri”. Scopri di cosa si tratta su meltyBuzz.it.

Che cos’è l’arte? Un’opera artistica deve essere per tutti o solo per pochi? Qual è la differenza tra arte e cultura? Non sono queste le 3 domande che abbiamo fatto nella nostra consueta intervista social, ma sono tra gli interrogativi che più appassionano il genere umano, poiché vanno a toccare una delle materie più confuse e più affascinanti della storia dell’uomo. Nell’era dei social network è interessante notare come l’arte si affermi su alcuni canali non convenzionali che farebbero rizzare i capelli dei più grandi esperti e critici del mondo, riuscendo però a coinvolgere la generazione dei nativi digitali. Una di queste pagine è Arte Per Poveri che, nonostante tratti un ambito così “difficile”, conta più di 60.000 fan. Ad averla creata è Diego che si presenta così: “Sono un ragazzo di Milano, ma vivo a Parigi per lavoro da poco più di un anno. Faccio il community manager nell'azienda per la quale lavoro, ovvero mi occupo dei profili dell'azienda sui vari social network”.

Come e quando ti è venuto in mente di creare questa pagina? L'ho aperta tre anni fa e non avrei mai immaginato che col tempo sarebbe cresciuta così tanto; la mia passione per l'arte mi stava spingendo ad aprire sempre più album di foto di opere d'arte su Facebook, finché un giorno ho deciso di smettere di "intasare" il mio profilo con immagini di dipinti e di aprire una pagina.

Di solito si parla di social network rimarcandone i lati negativi, invece come spieghi che una pagina che parla eclusivamente di arte sia riuscita a raggiungere tutti questi fan? Innanzitutto secondo me ci sono troppi pregiudizi sui social network; come tutte le cose innovative (lo stesso discorso si era fatto anni fa per i telefonini, poi per i primi smartphone..), non sono né una cosa bella né una cosa brutta: tutto sta all'uso che si fa. Sui social network le possibilità di trovare cose interessanti ci sono. Per quanto riguarda la mia pagina nello specifico – e ne conosco anche altre dedicate all'arte che hanno altrettanto successo (se non di più!) –, l'idea che mi sono fatto è che in realtà l'arte interessa davvero alla gente, o per lo meno incuriosisce; se apparentemente siamo un popolo "da cinepanettoni" è perché molte persone si lasciano scoraggiare dalla sensazione di non capirne nulla, di trovarsi di fronte a qualcosa di difficile. Facebook in questo senso semplifica le cose, favorisce un approccio diretto e personale all'opera d'arte. Ovvio, una pagina Facebook per quanto ben fatta non potrà mai sostituire un vero manuale di storia dell'arte, ma può aiutare le persone a scoprire una nuova passione che non sapevano di avere!

Ci sono interazioni o suggerimenti da parte dei fan? Ci descrivi come ricerchi le opere da sottoporgli? Parto dalla seconda domanda. Il mio è un lavoro di ricerca continua; ci sono siti, blog ed altre pagine Facebook che seguo quotidianamente per vedere cosa pubblicano – una ricerca passiva in un certo senso –, mentre altre volte faccio ricerche mirate su un determinato artista o una tematica particolare. In questo periodo, per esempio, sto curando diversi album di immagini monografici dedicati ad alcuni artisti e ogni giorno pubblico un nuovo dipinto di ciascuno di questi pittori. Per quanto riguarda il pubblico sì, interagisce molto, a volte positivamente, complimentandosi per il lavoro che faccio e taggando nei commenti altri amici, e a volte negativamente, quando pubblico qualche dipinto di forte impatto che per qualcuno può risultare sgradevole. Fra i vari album che sto curando in questo periodo, per esempio, uno è dedicato a Lucian Freud, un artista difficile da proporre al grande pubblico (nipote, fra l'altro, di un certo Sigmund..) e di tanto in tanto ricevo qualche commento polemico; ma dopo tre anni di gestione della pagina ormai so già più o meno, prima di pubblicare un'immagine, se avrà successo e riceverà tanti like o se verrà apprezzata poco e criticata, e cerco sempre di trovare il giusto equilibrio tra le attese dei fan e quello personalmente ritengo valga la pena pubblicare e far conoscere. E al momento non posso certo lamentarmi dei risultati!

Crediti: web