Unioni Civili: Trovata l'intesa con NCD, basterà sostituire "gay" con "froci"

Le Unioni Civili secondo il Corriere della Resa
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IL CORRIERE DELLA RESA – La risoluzione di un clamoroso fraintendimento ha spalancato le porte all'approvazione del DDL Cirinnà senza stralci.

Clamoroso il nuovo scoop de Il Corriere della Resa: fino a questa mattina la strada per il DDL Cirinnà, o almeno per la versione accessoriata, sembrava decisamente in salita. La situazione è abbastanza chiara: pezzi di maggioranza non sono favorevoli ad alcuni aspetti della norma (soprattutto alla stepchild adoption) e quindi il PD, per approvarla così com'è senza stravolgerla, deve appoggiarsi all'opposizione. M5S e SEL si erano dimostrate favorevoli, ma il dietrofront grillino sul canguro ha rovinato tutto, anche perché i senatori di SEL sono numerosi come gli spettatori ai concerti di Povia. Per questa ragione il Partito Democratico (di cui salutiamo con affetto la componente TeoDem, familiarmente nota come CattoDem), stretto tra la difficoltà nel votare tutti gli emendamenti senza canguro e l'assenza dei numeri giusti per approvare la legge con altre modalità, stava pensando nelle ultime ore di cedere alle avances di Angelino Alfano (rigorosamente eterosessuali) e di approvare la legge con Nuovo Centro Destra, stralciando la stepchild adoption.

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Alfano, forte di un ruolo di ago della bilancia che non auspicava neppure nei sogni più inconfessabili, aveva iniziato ad alzare la posta, chiedendo che venisse stralciata dalla legge anche la reversibilità della pensione e la possibilità di prendere il cognome del partner. A questo punto, però, è accaduto l'imponderabile. In una riunione infuocata tra i senatori di NCD, infatti, alcuni avrebbero scoperto che il termine “gay” è sinonimo di “frocio”. Una volta che tutta la sala era finalmente venuta a conoscenza di quale fosse l'oggetto del provvedimento discusso e dopo un fitto conciliabolo con alcuni autorevoli rappresentanti vaticani, Alfano avrebbe trovato la quadratura del cerchio.

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La proposta che è stata inviata al PD, infatti, sarebbe la seguente: approvare il testo così com'è, ma sostituendo alle parole “gay” e “omosessuali” il termine “froci”, più comprensibile per i frequentatori abituali dei mercati rionali e delle tribune autorità degli stadi di calcio. In questo modo, come suggerito dal Vaticano, l'Italia avrebbe formalmente una legge in linea con le altre nazioni europee ma nessuno avrebbe il coraggio di farne uso, anche per la simpatica trovata secondo la quale i contraenti dell'unione civile non dovranno scambiarsi le fedi, ma farsi tatuare la parola “checca” sulla fronte. Le preclusioni sono esclusivamente per gli omosessuali di sesso maschile, perché fanno schifo, mentre le lesbiche “eh eh eh - gomitata e occhiolino al senatore vicino”. Sembra incredibile ma l'ultima frase è inserita nell'emendamento esattamente in quel modo, e nonostante ciò l'emendamento risulta essere meno incredibile rispetto a quelli già presentati.

Crediti: fanpage.it, agenziaimpress.it, Archivio web